Cronaca

Soccorso alpino, più persone in quota ma meno incidenti

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AOSTA (fci) Il numero di interventi tra i mesi di giugno e agosto scorsi del Soccorso alpino valdostano (Sav) è in lieve calo rispetto al 2024, nonostante l’incremento dei frequentatori della montagna legato anche alle buone condizioni meteo.

Gli infortunati sono stati 489 (498 lo scorso anno) e gli escursionisti/alpinisti recuperati illesi 78 (85 lo scorso anno).

I corpi senza vita sono stati 14 (come nel 2024) e quest’anno si aggiungono tre interventi per incidenti mortali «aerei» (aliante e parapendio).

«C’è da dire che rispetto agli anni precedenti si registra una maggiore attenzione e soprattutto una migliore preparazione, fisica e tecnica, dei frequentatori della montagna a tutti i livelli e stiamo notando anche, in generale, un migliore equipaggiamento. Questo significa che l’informazione e la comunicazione rispetto ai temi della sicurezza in montagna» funziona, commenta Paolo Comune (foto) , direttore del Sav. «L’intervento dell’elicottero è gratuito se ci si fa male ma – precisa – il consiglio è quello di chiamare comunque, se ci si trova in difficoltà».

Il direttore del Sav trova «deplorevole» che «ogni volta che operiamo su un incidente mortale, sui ‘social’ si leggono commenti inaccettabili, pieni di rabbia e rancore», anche se «nella maggior parte dei casi le persone soccorse sono preparate e adeguatamente attrezzate». Infatti «in Valle d’Aosta non si è verificato ‘overtourism’ né ‘persone in ciabatte sul ghiaccio’ che si sono fatte male, come è capitato di leggere o di sentir dire e commentare». Gli incidenti «possono capitare anche ai più esperti e preparati, in montagna come in altre situazioni».