Cronaca

Nella Questura di Aosta allestita una sala per le audizioni protette

Ingrandisci la foto: La presidente del Soroptimist Club, Viviana Maria Vallet, e il questore di Aosta, Gian Maria Sertorio, hanno presentato la sala per le audizioni protette delle vittime di violenza allestita in Questura
La presidente del Soroptimist Club, Viviana Maria Vallet, e il questore di Aosta, Gian Maria Sertorio, hanno presentato la sala per le audizioni protette delle vittime di violenza allestita in Questura
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AOSTA (gre) E’ stata ufficialmente aperta giovedì scorso, 19 novembre, la sala per le audizioni protette realizzata nella Questura di Aosta nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato nel 2020 tra Polizia di Stato e Soroptimist Club, per il progetto “Una stanza tutta per sé”. Quest’ultimo si propone di incoraggiare chi subisce violenza a rivolgersi alle Forze dell’Ordine accogliendo le vittime in un luogo dedicato che favorisca il dialogo e la denuncia.

“Una stanza tutta per sé” è infatti una sala per audizioni protette che sarà destinata principalmente all’ascolto delle vittime di reati che si trovano in situazioni di particolare vulnerabilità, così da garantire loro un ambiente idoneo in cui sentirsi accolte e a proprio agio. Questa stanza, realizzata grazie al Soroptimist International d’Italia -Club Valle d’Aosta, diventerà quindi il luogo in cui si potrà concretizzare la vicinanza alle vittime di reati di violenza domestica, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, in modo che siano messe di più nella condizione di denunciare.

Gli operatori di Polizia specializzati potranno così più facilmente instaurare con la vittima di violenza un rapporto di empatia in uno spazio protetto, attrezzato e reso più confortevole anche grazie alla collaborazione degli studenti del Liceo artistico di Aosta che hanno accolto il progetto con grande entusiasmo, proponendo anche futuri contributi creativi. La stanza verrà utilizzata pure per le audizioni di minori, considerato che dispone già di necessari ulteriori accorgimenti come arredi e oggetti dedicati ai piccoli.

Soddisfazione dunque per il questore di Aosta Gian Maria Sertorio che davanti a numerosi giornalisti e addetti ai lavori, ha tra l’altro affermato che questa iniziativa «Sicuramente sarà uno strumento fondamentale per mettere le vittime nella condizione migliore per affrontare un percorso, un qualcosa che effettivamente possa dare un valore aggiunto soprattutto in contesti così estremamente difficili». Viviana Maria Vallet, presidente del Soroptimist Club, ha aggiunto che «Mi preme ricordare è che “Una stanza tutta per sé” è veramente un atto d’amore nei confronti delle donne, un piccolo sostegno da parte nostra proprio affinché ci sia la possibilità di trovare un luogo sicuro che accolga a braccia aperte le persone in difficoltà».