AOSTA (zgn) La Procura di Aosta ha chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione per Luca Dovigo, comandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta, accusato di rivelazione di segreti d’ufficio in uno dei filoni dell’inchiesta sul rogo del luglio 2023 tra Aymavilles e Villeneuve, dove bruciarono 115 ettari di terreno, due abitazioni furono distrutte e una danneggiata.
L’udienza del processo con rito abbreviato si è svolta martedì scorso, 13 maggio, davanti al gup di Aosta Davide Paladino, a cui il difensore di Luca Dovigo, l’avvocato Corrado Bellora, ha chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”. Il giudice ha rinviato l’udienza a martedì 10 giugno, per eventuali repliche e controrepliche e la sentenza. Luca Dovigo è accusato di aver rivelato al telefono a un coordinatore regionale che il pm Giovanni Roteglia aveva nominato un consulente tecnico d’ufficio nell’ambito dell’indagine sul rogo. Una notizia che – secondo gli inquirenti – avrebbe dovuto rimanere segreta.
La seconda accusa fa riferimento ad alcune dichiarazioni rilasciate durante un’intervista e relative al luogo di origine del rogo.

