AOSTA (zgn) Proseguono sulle strade regionali le attività per la messa in sicurezza della viabilità dopo l’ondata di maltempo che ha colpito la Valle d’Aosta mercoledì 16 e giovedì 17 aprile, coinvolgendo la quasi totalità delle 44 strade regionali e creando numerosi e diffusi dissesti che, solo grazie al pronto intervento del personale delle strutture regionali a vario titolo impegnate nelle attività di emergenza, ha consentito di evitare danni agli utenti stradali. «Nella giornata di giovedì 17 aprile – ricorda l’assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente Davide Sapinet – risultavano chiuse 21 strade regionali, alcune completamente e altre a tratti, a causa di danni e crolli che sono proseguiti anche nelle giornate e nelle notti successive. La percorribilità lungo la rete viaria regionale è ora in corso di progressivo ripristino grazie all’importante lavoro del personale delle strutture che si sono occupate dell’emergenza, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco, professionisti e volontari, in collaborazione con le Amministrazioni comunali e i volontari presenti sul territorio regionale, senza dimenticare il fondamentale contributo delle imprese».
Permangono ancora alcune chiusure e limitazioni in corrispondenza dei dissesti di maggiore rilevanza, sui quali sono comunque in corso i necessari interventi e approfondimenti. Restano quindi in vigore le seguenti limitazioni sulle strade regionali 17 di Roisan, chiusa dal km 7+000 al km 8+530, 18 di Pila, chiusa dal km 11+000 fino all’incrocio con la 40 di Les Fleurs, 26 di Cerellaz, chiusa sopra Avise dal km 7+200 al km 9+480 perché si è verificato un crollo importante ed è necessaria una operazione di disgaggio notevole, 29 di Doues, chiusa dal km 3+200 al km 3+500, 30 di Ollomont chiusa dal km 0+000 al km 0+500 (ma c’è un moderato ottimismo per la riapertura), 31 di Allein, chiusa dal km 0+000 al km 2+000 (da lunedì 28 si proseguirà con il disgaggio della frana a monte), 41 dei Salassi è riaperta a Saint-Nicolas a senso unico alternato ma da lunedì 28 subirà delle chiusura per i lavori di ripristino dei versanti a monte e della viabilità sottostante, 42 del colle di San Pantaleone aperta con senso unico alternato e limitazione al transito dei veicoli di massa superiore ai 35 quintali al km 1+400. Dalle 21 di ieri, venerdì 25 aprile, la strada regionale 47 di Cogne è riaperta senza limitazioni dato che è stato completato il posizionamento di semafori che scattano sul rosso se i sensori a cui sono collegati registrano movimenti franosi. In Val d’Ayas nel tratto dei cantieri a Valle di Challand-Saint-Victor per l’ampliamento della strada, danneggiati dall’alluvione, si transita a senso unico alternato.
«Anche in questa occasione l’attività dei tecnici, dei cantonieri, dei capi cantonieri e degli autisti della struttura regionale competente in materia di viabilità è stata fondamentale per gestire e coordinare gli innumerevoli interventi sulla rete viaria regionale – conclude l’assessore Davide Sapinet – permettendoci in considerazione della gravità degli eventi di riaprire velocemente diverse tratte, ponendo ovviamente in primo piano gli aspetti della sicurezza degli utenti. Un personale che ringraziamo e che vogliamo sempre più professionalizzare e formare anche in relazione a queste gestioni emergenziali».
Ristoro dei danni
Il Dipartimento Protezione civile e Vigili del fuoco informa che le tempistiche e le modalità di presentazione delle domande per eventuali ristori dei danni avvenuti in conseguenza degli eventi calamitosi di mercoledì 16 e giovedì 17 aprile saranno definite e comunicate a seguito dell’esito della richiesta di decretazione dello Stato di Emergenza al Governo nazionale che il Presidente della Regione sta predisponendo secondo le procedure previste dalla Protezione Civile. A seguito dell’emissione da parte del Presidente del decreto di calamità sull’intero territorio regionale – decreto numero 168 del 17 aprile scorso – verranno inoltre attivate, anche in correlazione al predetto Stato di Emergenza, le procedure per la richiesta danni a valere sulla legge regionale di protezione civile (legge regionale numero 5 del /2001), dandone ampia diffusione a mezzo stampa e sui canali istituzionali.
Al momento, si invitano tutti coloro che hanno subìto dei danni a raccogliere documentazione che comprovi l’effettivo danno subito e, nel caso si siano già adoperati per il ripristino del bene danneggiato, a conservare tutta la documentazione tecnica e fiscale che comprovi il ripristino e il danno stesso. Si rammenta fin d’ora che i contributi potranno ristorare esclusivamente danni materiali patiti e che non potranno essere ammessi a richiesta danni “indiretti” quali ad esempio mancati guadagni. Relativamente alle sole istanze riguardanti i consorzi di miglioramento fondiario e le consorterie si rammenta che l’Assessorato agricoltura e risorse naturali ha già avviato, con modulistica reperibile sul sito web regionale la possibilità di presentare le domande di contributo ai sensi della specifica legge e disciplina di settore.

