Cronaca

Quadro normativo cambiato dopo una sentenza

Secondo il Tar è illegittima la nota del Ministero sugli obblighi per i lavori nelle autostrade Sav

2 minuti di lettura

AOSTA (zgn) È illegittima la nota con la quale il Ministero dei Trasporti nel 2021 rilevò, nelle schede informative della Società autostrade valdostane-Sav, una situazione di “squilibrio” delle percentuali di ripartizione degli affidamenti infragruppo e a terzi tale da determinare il mancato adeguamento agli obblighi previsti dal Codice dei contratti.

Lo ha stabilito il Tar del Lazio con riferimento agli affidamenti disposti nelle tratte autostradali A5 Aosta Est-Quincinetto, A5 Aosta Est-Aosta Centro e A5 Aosta Centro-Aosta Ovest, nonché del Raccordo tra la A5 e la strada statale 27 del Gran San Bernardo.

La stessa Sav, nel giugno scorso, aveva dedotto che il quadro normativo era cambiato in seguito ad una sentenza della Corte costituzionale che aveva dichiarato l’incostituzionalità della normativa di riferimento.

E il Tar, ora, ha ritenuto che il ricorso debba essere accolto «In relazione alla sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della normativa».

Cosa che, dicono i giudici, impone di ritenere che «Sia venuto meno l’obbligo… del Concessionario di esternalizzazione della percentuale del 60 per cento dei lavori mediante procedura ad evidenza pubblica, e, dunque, anche ogni connessa questione relativa ai lavori che concorrono alla determinazione di tale quota».

Ecco allora che «Quanto ai provvedimenti che sono stati emanati sulla base di una disposizione dichiarata costituzionalmente illegittima nel corso del giudizio d’impugnazione, – osservano i magistrati del Tar – gli stessi devono, quindi, essere conseguentemente annullati, a nulla rilevando che essi fossero legittimi alla data in cui furono adottati».