GRESSONEY-SAINT-JEAN (zgn) Lo hanno raggiunto a piedi e soccorso nel cuore della notte. E’ successo alle 2.40 di giovedì scorso, 16 ottobre, quando un uomo ha chiamato la Centrale unica di soccorso lamentando forti dolori addominali. Si trovava in una casa nel vallone di Loo, a quota 1.800 metri, sopra Gressoney-Saint-Jean. L’elicottero non ha potuto decollare a causa del maltempo e della scarsa visibilità dovuta alla nebbia in quota. Perciò, dopo la chiamata, guide alpine, volontari dei Vigili del Fuoco e 118, sono partiti a piedi fino a Loomatten, dove parte il sentiero per Bodma inferiore, e hanno raggiunto il punto dove si trovava il paziente. I soccorritori sono arrivati in un’ora, il medico ha stabilizzato l’uomo e poi è stato trasportato in barella fino a Valle. Alle 7.30, è stato caricato in ambulanza e portato al Pronto soccorso dell’Ospedale di Aosta per gli accertamenti e le cure del caso: non risulta in pericolo di vita.
Alpinisti bloccati
Martedì 15 ottobre, invece, 2 alpinisti francesi sono rimasti bloccati durante la discesa in corda doppia sul Dente del Gigante, nel massiccio del Monte Bianco. Non erano distanti dal termine della parete, ma con una corda rimasta incastrata tra le rocce, era impossibile per loro muoversi. E’ intervenuto l’elicottero della Protezione Civile con a bordo i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano. Raggiunti con una verricellata lunga gli scalatori, una tecnica adottata per tenere lontano l’elicottero dalla montagna, le guide hanno liberato la corda. I due hanno pertanto potuto proseguire la discesa. L’elicottero ha quindi atteso in hangar a Courmayeur, fino a quando gli alpinisti hanno raggiunto il ghiacciaio sottostante e confermato che sarebbero riusciti a rientrare da soli.
