AOSTA (zgn) Sotto la lente di ingrandimento della Procura di Aosta è finito summit Grand Continent, cioè l’appuntamento co-organizzato annualmente dalla rivista di politica europea e dalla Regione – e sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica italiana e francese -, è al centro di accertamenti. . Sulla manifestazione era stato depositato un esposto. Perciò gli inquirenti hanno aperto un fascicolo a modello 45, vale a dire senza formulare ipotesi di reato né indagati.
Nelle scorse settimane, i Carabinieri hanno acquisito, negli uffici della Presidenza della Regione, la documentazione (deliberazioni di Giunta, provvedimenti dirigenziali e corrispondenza) relativa all’iter amministrativo dell’evento. L’approfondimento riguarda le procedure organizzative e le somme spese per le edizioni tenutesi nel 2023 e lo scorso anno (in luoghi come la Skyway, il Grand Hotel Billia e l’istituzione scolastica di Verrès), nonché per quella in calendario per quest’anno.
Tra gli aspetti oggetto delle verifiche, anche la concessione alla rivista – nel quadro del partenariato per l’organizzazione dell’evento – di spazi all’interno della “Maison du Val d’Aoste”, immobile a Parigi di proprietà della Regione. Tra gli ospiti internazionali giunti in Valle d’Aosta per il summit, pure il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri francese Michel Barnier e gli ex premier italiani Romano Prodi ed Enrico Letta. Attraverso i propri legali, la Fondazione ha commentato: «Grand Continent rimane sicuro della piena correttezza dell’operato proprio e degli organi regionali nella creazione e gestione di uno degli eventi internazionali più importanti della Valle d’Aosta. Attendiamo quindi con serenità le determinazioni della Procura della Repubblica».
