Cronaca

Val Ferret, dopo l’ultima emergenza l’ipotesi di un’«uscita di sicurezza»

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COURMAYEUR (peb) Domenica scorsa, 20 luglio, Courmayeur si è svegliata sotto un cielo incerto: nuvole minacciose, qualche spiraglio di sole e l’aria carica di elettricità. Poi, alle 19.30, l’atmosfera si è trasformata e un violento temporale si è abbattuto sulla zona, spingendo tutti con il naso all’insù a guardare il cielo con apprensione. Il primo segnale d’allarme è arrivato dalla Val Ferret, dove una colata detritica in località Praz-de-Moulin ha ostruito la carreggiata. La risposta del Comune è stata immediata: circolazione interrotta, messa in sicurezza della popolazione e due convogli – uno in salita e uno in discesa – per gestire l’emergenza.

«Domenica sera ci trovavamo ad Entrèves alla Festa patronale di Santa Margherita per salutare il parroco uscente, padre Marino Colombo, quando siamo stati avvisati della frana. – racconta l’assessore Ephrem Truchet – Immediatamente, con il vice sindaco Federico Perrin, il sindaco Roberto Rota e il consigliere Massimo Rey, ci siamo attivati per sospendere la viabilità e convocare la Commissione idrogeologica e la Protezione Civile, che ringrazio per l’efficienza e rapidità». Nelle ore successive, intorno alla mezzanotte, un secondo episodio ha colpito la zona: l’ingrossamento del torrente Rochefort del Meyen ha provocato un’ulteriore colata di detriti. Anche in questo caso, l’intervento è stato tempestivo con sorvolo in elicottero, pulizia degli alvei e messa in sicurezza. Già dal mattino seguente la viabilità è stata riaperta, seppur a senso unico alternato, per permettere il trasporto dei materiali a valle.

Ferruccio Salluard, titolare del Bar-Ristorante Chalet Mont Dolent a Lavachey, dichiara: «Ringrazio il sindaco Roberto Rota, il vice sindaco Federico Perrin, l’assessore Ephrem Truchet e il consigliere Massimo Rey che si sono prodigati così intensamente per fare riaprire la viabilità nella Val Ferret dopo la bomba d’acqua che ci ha colpiti domenica sera. A questo punto, visto che questi episodi così violenti sono purtroppo sempre più frequenti, e che si verificano principalmente all’inizio della valle, rilancio una mia idea della necessità di creare “un’uscita di sicurezza” dalla Val Ferret mediante la costruzione di una galleria tra La Saxe e Planpincieux, nella quale fare transitare una funicolare tipo quella realizzata a Frachey nella Val d’Ayas. Questo permetterebbe in assoluta sicurezza di evacuare tutta la valle nel caso in cui questi fenomeni si verificassero durante la giornata, quando migliaia di persone affollano l’alta Val Ferret. Sotto il trenino, nella galleria si potrebbero far passare i servizi essenziali quali acquedotto, linee elettriche, telefoniche, e magari con il coinvolgimento della CVA anche una condotta forzata per la realizzazione di una nuova grande centrale idroelettrica».

Le squadre di soccorso hanno lavorato su più fronti: rimozione dei detriti, pulizia delle strade, controllo e messa in sicurezza degli alvei torrentizi per prevenire ulteriori danni in caso di nuove piogge. In campo sono scesi gli uomini del Comune di Courmayeur, il Corpo Forestale, la Protezione Civile regionale, tecnici geologi e imprese specializzate. Il sindaco Roberto Rota ha ribadito la possibilità di soluzioni a lungo termine: «Creare una via d’accesso diversa alla Val Ferret, non dal fondovalle, è il nostro sogno. Sarebbe l’unica soluzione anche per gestire il ghiacciaio di Planpincieux e stiamo valutando diverse opportunità. In caso di piogge forti in tutta la valle si formano da sempre delle sacche, ma gli episodi di domenica sono stati particolarmente violenti e in alta quota. Ultimamente, si presentano sempre con maggiore frequenza».

Fortunatamente, non si sono registrati feriti né danni alle abitazioni. Ma l’urgenza di affrontare i cambiamenti climatici è ormai sotto gli occhi di tutti. Anche la Regione Valle d’Aosta ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. Nicole Passino, contitolare di Lo Brenlo a Planpincieux, racconta: «L’informazione è arrivata all’istante, noi eravamo a monte della frana e ci hanno avvisato subito con le chat, ogni 15 minuti c’era un aggiornamento. Perciò non eravamo spaventati ma, anzi, rincuorati dal sapere che a valle si trovavano Sindaco e Vicesindaco, in Val Ferret l’assessore Truchet e Massimo Rey. Per scendere il convoglio è stato organizzato molto velocemente e la situazione gestita bene anche il giorno successivo, con continui aggiornamenti sul cellulare. Riguardo all’ipotesi di un’uscita di sicurezza dalla valle so che il Comune sta vagliando diverse possibilità».

A conferma dell’impegno dell’Amministrazione, l’assessore Truchet conclude: «Tutte le proposte che riguardano la sicurezza della Val Ferret, in estate come in inverno, sono ben accette. Valuteremo ogni opportunità sempre con le dovute considerazioni. Conosciamo bene il territorio e il percorso dei torrenti: l’amministrazione gestisce da sempre questi fenomeni in modo attento e scrupoloso» Perché la montagna, d’estate come d’inverno, va affrontata con consapevolezza. E, oggi più che mai, con lungimiranza.