Cronaca

Sindacati, esito negativo per la conciliazione: “Nessuna risposta, prosegue lotta”

Vigili del Fuoco e Forestali, è rottura con la Regione

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AOSTA (fci) “La procedura conciliativa ha avuto esito negativo anche perché non abbiamo avuto alcuna risposta da parte dell’Amministrazione regionale”, per questo “ora proseguiremo con le forme di lotta concesse e lo sciopero, appena sarà possibile a norma di legge”. Così Eleine Krieger Garcia (Fp Cgil), anche a nome delle funzioni pubbliche di Savt, Cgil, Cisl e dal sindacato autonomo dei vigili del fuoco Conapo, dopo il tavolo di conciliazione convocato mercoledì scorso, 6 agosto, dall’Amministrazione regionale. La riunione, durata un’ora e un quarto, a seguito della mancata discussione in Consiglio Valle dei due disegni di legge per l’ordinamento e la disciplina di vigili del fuoco e corpo forestale. “Non abbiamo avuto alcuna risposta da parte dell’amministrazione regionale. La convocazione di un Consiglio regionale straordinario – prosegue la sindacalista – non è stata in alcun modo presa in considerazione per i motivi già espressi dal presidente dell’assemblea. Inoltre non abbiamo avuto la possibilità di venire a conoscenza della motivazione della modifica al ddl del corpo forestale”. All’incontro con i sindacalisti, presso la struttura Affari di prefettura, erano presenti referenti dei due corpi – considerati datori di lavoro – e dirigenti regionali.

“E’ una vergogna istituzionale”. Così il sindacato Conapo interviene sulla vicenda dei disegni di legge sui vigili del fuoco e i forestali in Valle d’Aosta. “Un quarto di secolo. Tanto è passato dalla regionalizzazione dei servizi antincendi in Valle d’Aosta. Un’operazione condotta con fretta, superficialità politica, nella totale ignoranza del ruolo e delle competenze richieste per garantire il soccorso tecnico urgente. La politica, a fine anni ’90, nel sottoscrivere l’accordo con lo stato per ottenere i nove decimi pensava di essersi appropriata di un manipolo di operai polifunzionali, senza minimamente comprendere la portata e la responsabilità dei compiti affidati. In 25 anni non si è costruito nulla di duraturo, serio e rispettoso nei confronti dei vigili del fuoco. Si è passati da demolizioni scriteriate della caserma centrale, a progetti faraonici falliti, fino ad arrivare a un prefabbricato indecente” si legge in una nota. “Abbiamo perso – prosegue il Conapo – diritti, tutele, dignità. L’equiparazione promessa post referendum del 2019 (97 per cento dei lavoratori favorevoli al rientro nel Corpo Nazionale) è stata tradita su tutta la linea: previdenziale, ordinamentale, economica. Previdenzialmente, il silenzio è assordante. Nessuna comunicazione, nessuna chiarezza. Il sospetto è che il problema sia irrisolvibile e nessuno abbia il coraggio di dirlo. Si continua ad avere il paradosso che colleghi con la stessa divisa e stessa amministrazione di appartenenza abbiano casse previdenziali differenti . Ordinamentalmente, non si vogliono creare i presupposti normativi per poter svolgere i compiti istituzionali creando confusione e frizioni continue con altri enti; per una legge istituiti due gruppi di lavoro, studi legali pagati, anni di incontri, una bozza di legge condivisa anche con il Presidente della Regione, nonostante le scelte politiche unilaterali di modifica, mai portata in consiglio. L’ennesimo affronto, l’ennesima presa in giro. Economicamente, si vivacchia con toppe e indennità temporanee, senza una struttura contrattuale degna”. “Il cronoprogramma voluto dal Presidente stesso – conclude il sindacato – è stato disatteso da lui per primo. Avete ingannato tutti, di nuovo, sempre e solo parole vuote. Ad oggi, non c’è alcuna equiparazione. Non c’è un ordinamento aggiornato, nessun contratto, nessuna riforma. E sulla pensione, ancora il nulla. La verità è una sola: la Regione ha fallito. Ha dimostrato di essere incapace, irresponsabile e disinteressata alla gestione del Corpo dei vigili del fuoco. Ha tentato di legiferare dove non ha competenza, ha sprecato soldi pubblici in consulenze e progetti inutili. Ha calpestato la professionalità e la dignità dei lavoratori”.