AOSTA (zgn) L’Amministrazione comunale di Aosta valuterà se proporre ricorso ma per ora il primo round della battaglia legale contro un eccesso di parcheggi a pagamento in città è stato vinto dall’Associazione “La nave dei disperati”, presieduta da Mario Pitrolino di Nus. Dopo essere stato multato mercoledì 2 ottobre 2024 per aver parcheggiato la propria automobile negli stalli blu in avenue Conseil des Commis, senza pagare il ticket ma esponendo il disco orario, Mario Pitrolino si è rivolto al Giudice di pace per ottenere l’annullamento della contravvenzione.
Nel suo ricorso, che ha presentato senza essere assistito a un legale, Mario Pitrolino ha evidenziato tra le altre motivazioni che «Il Codice della Strada stabilisce che i Comuni possono istituire parcheggi a pagamento solo se nelle immediate vicinanze sono presenti adeguati spazi gratuiti, salvo aree specifiche (ZTL, aree pedonali, centri storici di particolare rilievo)».
Inoltre una sentenza della Corte di Cassazione ha sancito che «In assenza di parcheggi liberi nelle vicinanze delle aree di sosta a pagamento, la multa è illegittima e che spetta al Comune la prova della esistenza della deliberazione dell’Amministrazione che escluda la sussistenza di tale obbligo (cioè istituire aree di sosta gratuita)» ovvero solo in caso di «Aree Ztl, aree pedonali e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico ». Deliberazione che il Comune di Aosta, che aveva deciso di resistere in giudizio, non ha presentato. Un atto, però, che la sentenza emessa lunedì 20 ottobre, in cui il magistrato onorario Ettore Beretta dà ragione a Mario Pitrolino, «Era onere della parte resistente produrre in giudizio». Così dovranno essere rimborsati i 43 euro della multa a Mario Pitrolino che commenta: «L’Associazione “La nave dei disperati” si augura che al più presto l’Amministrazione comunale di Aosta provveda a predisporre delle zone a parcheggio gratuito nelle aree centrali della città, dove attualmente ci sono in toto strisce blu a pagamento, perché, proprio secondo il Codice della strada, l’Amministrazione cittadina “Su parte della stessa area, dove ci sono strisce blu, o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”».
Aree a sosta gratuita che devono essere quindi equamente distribuite, rispetto alle zone a pagamento, e proporzionate o in eguale numero».

