Cultura e spettacolo

A Fénis il gran finale della 27esima edizione della rassegna Etétrad

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AOSTA (mye) Il Festival international des nouvelles musiques trad en Vallée d’Aoste ha aperto l’edizione 2025 in piazza Roncas ad Aosta mercoledì scorso, 27 agosto. Oggi, sabato 30, si raggiunge il clou della festa a Fénis, con le proposte di musica e balli che chiudono i 4 giorni di Etétrad e vedono anche la “restituzione pubblica” degli stages.

Sui palchi di Aosta, per il primo giorno, e di Fénis, per i successivi, si sono già esibiti i gruppi Tribal Jâze, Muddy Gurdy, Musicanti Del Piccolo Borgo, Princesse Miska, Duo Sarzier – Simonnin, Sources Quintet, Blu L’azard, Illa, Lampetròn e War-Sav.

La giornata finale di oggi, sabato, si apre alle 11 con la “Présentation des stages musique d’ensemble et de chant” al Mav – Museo dell’artigianato valdostano, dove i partecipanti ai laboratori di Norbert Pignol e Jean-Pierre Sarzier, per la musica, e di Blu L’Azard per il canto si presentano al pubblico in una mini-performance, seguita da una degustazione dei prodotti della distilleria Saint-Roch di Quart. Alle 14.30, sempre al Mav, è in programma la presentazione del film e del libro “Chant à batànt – Tsant’an tsamin”, incontro con il ricercatore Flavio Giacchero su cantibattenti, chantabatànt nella lingua locale francoprovenzale, una tradizione dalle origini antiche. In pratica, nel’area francoprovenzale, durante attività lavorative o per gioco, gruppi di persone cantavano e dall’altro versante altri cantori rispondevano proseguendo la strofa del canto.

Per i concerti finali, alle 16 arrivano al Mav i Mamima Swan, mentre dalle 18 fino a notte inoltrata la festa si sposta all’area verde di Tsantì de Bouva con i Balarù, vincitori del premio Betti Zambruno 2025, e poi Violons barbares, Ciac boum e Lindal.

Elena Meynet