La Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta proporrà venerdì prossimo, 3 ottobre, alle 18, la conferenza “Una, nessuna, centomila: periferia e creatività. Esperienze di graffiti writing, street art e nuovo muralismo” con Silvia Scardapane, studiosa di arte e creatività urbana. Organizzata nell’ambito della rassegna BiblioRencontres-Periferie al centro, che trae ispirazione dalla fondazione della città di Augusta Praetoria nel 25 a.C., prende forma un percorso di riflessione che pone in dialogo centro e periferia, con l’obiettivo di superare i confini tradizionali, storici, geografici, culturali, per esplorare e valorizzare le realtà cosiddette marginali attraverso una pluralità di linguaggi e visioni.
In questa cornice si inserisce quindi l’incontro con Silvia Scardapane, esperta di estetiche urbane e processi di trasformazione socio-culturale, che guiderà il pubblico in un viaggio attraverso le forme contemporanee di creatività urbana: dal graffiti writing alla street art, fino al nuovo muralismo. Dopo una breve introduzione teorica e storica ai principali linguaggi visivi che hanno ridefinito lo spazio pubblico nelle città globali, l’intervento si soffermerà in particolare sui contesti periferici, dove queste espressioni artistiche hanno assunto un ruolo fondamentale nella rigenerazione urbana e nella costruzione di identità collettive.
Particolare attenzione sarà dedicata al Parco dei Murales, un progetto di arte pubblica partecipata realizzato nella periferia orientale di Napoli e promosso da INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. Attraverso una lettura interdisciplinare che intreccia arte, urbanistica e dinamiche sociali, il caso del Parco dei Murales sarà presentato come esempio concreto di come il linguaggio visivo possa farsi strumento di riqualificazione degli spazi, rafforzamento del senso di appartenenza e inclusione sociale.
Silvia Scardapane è una studiosa di arte e creatività urbana, con particolare attenzione alla street art e al nuovo muralismo. Ha approfondito le relazioni tra muralismo messicano e italiano di epoca fascista, il muralismo non istituzionale in Sardegna negli anni Sessanta e le influenze delle Brigadas cilene in Italia dal 1973. Dal 2015 collabora con INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana come Operatrice culturale, occupandosi di progetti, studi e interventi sulle arti visive nello spazio pubblico, con un focus sull’inclusione sociale.
In questa cornice si inserisce quindi l’incontro con Silvia Scardapane, esperta di estetiche urbane e processi di trasformazione socio-culturale, che guiderà il pubblico in un viaggio attraverso le forme contemporanee di creatività urbana: dal graffiti writing alla street art, fino al nuovo muralismo. Dopo una breve introduzione teorica e storica ai principali linguaggi visivi che hanno ridefinito lo spazio pubblico nelle città globali, l’intervento si soffermerà in particolare sui contesti periferici, dove queste espressioni artistiche hanno assunto un ruolo fondamentale nella rigenerazione urbana e nella costruzione di identità collettive.
Particolare attenzione sarà dedicata al Parco dei Murales, un progetto di arte pubblica partecipata realizzato nella periferia orientale di Napoli e promosso da INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. Attraverso una lettura interdisciplinare che intreccia arte, urbanistica e dinamiche sociali, il caso del Parco dei Murales sarà presentato come esempio concreto di come il linguaggio visivo possa farsi strumento di riqualificazione degli spazi, rafforzamento del senso di appartenenza e inclusione sociale.
Silvia Scardapane è una studiosa di arte e creatività urbana, con particolare attenzione alla street art e al nuovo muralismo. Ha approfondito le relazioni tra muralismo messicano e italiano di epoca fascista, il muralismo non istituzionale in Sardegna negli anni Sessanta e le influenze delle Brigadas cilene in Italia dal 1973. Dal 2015 collabora con INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana come Operatrice culturale, occupandosi di progetti, studi e interventi sulle arti visive nello spazio pubblico, con un focus sull’inclusione sociale.

