AOSTA (mye) Tra innovazione e contaminazioni, il Mega-Museo, nuovo nome dell’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta, si prepara ad un biennio di rilancio, sotto la guida di Generoso Urciuoli, nuovo responsabile della Direzione Attività culturali e scientifiche, che si è presentato ieri, venerdì 14 febbraio. Erano presenti all’incontro l’assessore regionale ai Beni e alle attività culturali Jean-Pierre Guichardaz, la soprintendente Laura Montani e la dirigente Viviana Maria Vallet.
Generoso Urciuoli, una laurea in Civiltà Bizantina all’Università di Torino e un master in tecniche di scavo archeologico, è stato responsabile in ambito tecnico di istituzioni pubbliche come il Museo d’Arte Orientale di Torino. Invece per le Musée de Bibracte – Mont Beuvray in Borgogna, il Centro Martino Martini di Trento, il Museo Civico Palazzo Te di Mantova e il Museo Egizio di Torino è stato consulente per l’arte e l’archeologia per allestimenti di mostre, curatele e studio di collezioni. Dal 2019 ha collaborato al Museo Schneiberg, con la sua preziosa collezione di epoca Qing, ed approda ora ad Aosta, dove resterà per un paio d’anni.
«Ho già incontrato lo staff – spiega Generoso Urcioli – Siamo subito partiti dall’identità del museo, la sua visione e la sua missione. Con un approccio ludico, abbiamo cominciato a porre le basi per il nostro lavoro insieme». Scelto tramite una manifestazione di interesse, il progetto strategico di Generoso Urciuoli prevede, oltre all’identità, valori di base come l’operatività, che passa per lo staff, l’attrattività, cioè offrire spunti perché il visitatore “inciampi” nel museo e decida di tornarci, l’accessibilità, tramite progetti che coinvolgano, per cominciare, ragazzi con autismo e i ciechi, la connettività con il territorio, dato che «La città è la prima sala del museo» e videnzia Generoso Urcioli, la glocalità, così che il museo sia il ponte per connettersi con altre realtà.
«Il progetto strategico è il braccio armato del progetto culturale – precisa Generoso Urcioli – Questo museo ha un respiro internazionale». I pannelli esplicativi permetteranno visite in autonomia in cui il visitatore sarà in grado di comprendere da solo. Ogni mezz’ora, per chi vuole, sarà possibile avere un’introduzione guidata “Mini intro per un MegaMuseo”, per ricevere tutte le indicazioni per potersi orientare.
Tra le iniziative in fase di sviluppo al MegaMuseo, “Dal Mega al Micro” metterà in relazione i reperti dell’area megalitica con manufatti provenienti da altri musei. Ci sarà musica, con la “Sonorizzazione delle arature rituali”, ma anche il “public talk” con il ciclo di incontri “Il MegaMuseo si racconta”, per scoprire la collezione grazie al racconto diretto degli esperti. Inoltre, a maggio, il MegaMuseo ospiterà un laboratorio di scrittura creativa in 4 appuntamenti, guidato da Paolo Ferrara, docente di podcasting e narrazione creativa.
Per le famiglie e i giovani visitatori verranno organizzati laboratori didattici e percorsi interattivi e ci saranno nuove esperienze legate al benessere, con sessioni di yoga e meditazione. Resta, valorizzato, “A spasso nel tempo”, il percorso guidato che inizia con una discesa di circa 6 metri sotto il livello della strada in cui ogni metro segna il passaggio a ritroso di un millennio, con appuntamenti previsti dal martedì alla domenica alle 11 e alle 15.30.
