AOSTA (zgn) Hanno preso il via ieri, venerdì 21 marzo, in occasione dell’equinozio di primavera, i festeggiamenti per il 2050esimo anniversario della fondazione della città di Aosta. A dare il via alle celebrazioni sono stati il concerto “Hora nona”, al Teatro Giacosa, e a seguire lo spettacolo di luci e suoni “Luci millenarie”, in piazza Chanoux. Il concerto al Teatro Giacosa ha proposto un’esperienza musicale diffusa e sincronizzata: le esecuzioni dal vivo erano infatti collegate in streaming con altre performance registrate in quattro luoghi emblematici del territorio valdostano, ognuno dedicato a un elemento naturale: l’orchestra d’archi, simbolo del legno, si è esibita ad Aosta; alla centrale idroelettrica di Villeneuve, i percussionisti hanno utilizzato tamburi d’acqua per rappresentare l’acqua: all’Area megalitica, sono stati protagonisti i suoni della pietra, nelle acciaierie: lo stabilimento della Cogne Acciai Speciali ha accolto una performance che ha utilizzato materiale ferroso di scarto.
Il concerto è stato eseguito dall’orchestra d’archi della Scuola Sfom e il Conservatoire de la Vallée d’Aoste con il contributo di tre solisti: Christian Thoma al clarinetto basso, Manuel Pramotton al sax soprano, Leonardo Presta e Davide Perotto Ghi alle percussioni sotto la direzione di Stephanie Praduroux. A concludere la serata inaugurale è stato lo spettacolo “Luci millenarie” in piazza Chanoux, sulla facciata del Municipio che ha ripercorso i 2.050 anni di storia di Augusta Pretoria. Il prossimo evento in calendario è la conferenza dello storico e scrittore Alessandro Barbero, dal titolo “La conquista romana della Gallia Cisalpina. L’Italia si allarga fin (quasi) alla Valle d’Aosta”, in programma martedì prossimo, 25 marzo, alle 21, al Palais di Saint-Vincent (vedi articolo a pagina 48).
