AOSTA (pcy) Domenica scorsa, 9 novembre, il Salone Ducale del Municipio di Aosta ha ospitato l’incontro dal titolo “L’Héritage de André Zanotto – 30 ans de fierté”, organizzato dall’associazione Arcigay Queer Valle d’Aosta con il patrocinio del Comune di Aosta, dedicato alla storica, giornalista e scrittrice valdostana, tra le prime persone transgender visibili in Italia.
Durante l’evento, moderato dal presidente dell’associazione Giulio Gasperini, sono intervenuti l’attrice Elisa Zanotto, la vicesindaca Valeria Fadda, l’assessore alle Politiche sociali Marco Gheller – che ha ricostruito il pensiero politico e l’impegno giornalistico di André Zanotto – e l’insegnante dell’Institut Agricole Régional Jean Louis Crestani, che ha invitato il numeroso pubblico presente a riscoprirne le opere, spesso all’avanguardia, contraddistinte da una grande attenzione per le fonti storiche e la divulgazione.
Classe 1933, André Zanotto ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della regione: vincitrice del Premio Saint-Vincent nel 1956, è stata anche collaboratrice di varie testate e istituzioni culturali regionali. Nel 1985 fece coming out come donna trans, affermando la propria identità in un contesto storico e sociale ancora ostile, diventando una pioniera della visibilità trans in Italia. Lo fece restando in Valle d’Aosta, scegliendo di vivere apertamente la propria identità.
Durante l’evento è stata resa pubblica la decisione di intitolarle l’associazione, nel trentennale della sua morte e a 40 anni dallo storico coming out, come segno di riconoscenza verso una figura che, con la sua vita e il suo lavoro, ha rappresentato un esempio di libertà, cultura e coraggio civile.
«Questa decisione – spiega Giulio Gasperini – sottolinea la nostra volontà, anche nella prospettiva di “Aosta capitale della cultura Arcigay 2027”, di dare visibilità e risalto alla storia queer valdostana, per non dimenticarci che pure in questa piccola piega di mondo ci sono state persone coraggiose che non solo si sono auto-affermate, ma che hanno aperto la strada e conquistato spazi di libertà per chiunque sia arrivato dopo».
«Questa intitolazione mi commuove e mi riempie di orgoglio – afferma emozionata Elisa Zanotto, nipote di André –. Mia nonna è stata una figura indimenticabile, fonte d’ispirazione per la forza con cui ha saputo affermarsi e per il coraggio con cui ha vissuto la propria identità. Spero che la sua storia continui a ispirare, ma anche che percorsi come il suo non debbano più essere conquiste eccezionali, bensì esperienze accessibili a tutte le persone».
Con questa scelta, l’associazione “Arcigay Queer Valle d’Aosta André Zanotto” intende celebrare la sua memoria e riaffermare con forza il proprio impegno per la libertà, la dignità e la sicurezza delle persone trans e di tutte le soggettività marginalizzate.
Caterina Pizzato

