AOSTA (mm4) Domenica prossima, 4 ottobre, alle 10.30, la Sala Nuova del Castello Ducale di Agliè ospiterà la presentazione del nuovo libro di Ezia Bovo “Dal Collare alla Ss. Annunziata. L’Ordine Supremo dei Savoia”, pubblicato da Edizioni Pedrini. L’incontro, a ingresso libero, porterà il pubblico nel cuore della storia dell’antico Ordine sabaudo, in un luogo strettamente legato al tema del volume.
Valdostana di Verrès, sociologa e giornalista, Ezia Bovo è da anni impegnata nella ricerca storica e nello studio della famiglia degli Challant. La sua ultima ricerca nasce dalla stessa passione per le tracce del passato e ricostruisce quasi 7 secoli di vita dell’Ordine del Collare, istituito da Amedeo VI di Savoia e divenuto poi Ordine Supremo della Santissima Annunziata.
Richiamando il fascino degli ordini cavallereschi fioriti nel XIV secolo e l’immaginario delle antiche leggende, il volume ripercorre la storia dell’Ordine la cui nascita si lega alla visione di Amedeo VI, il Conte Verde, e al modello di re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Gaudenzio Claretta, storiografo di Casa Savoia, lo descrisse come «uno dei più magnanimi e prodi principi di quella dinastia di forti, delle cui virtuose e munifiche gesta echeggiò gran parte dell’universo».
Il lavoro di Ezia Bovo riporta inoltre alla luce la mai risolta questione dell’effettivo anno di fondazione dell’Ordine: il 1362 oppure il 1364? Una distanza di pochi mesi che non costituisce un semplice dettaglio cronologico, perché le diverse circostanze legate alle 2 date condurrebbero a interpretazioni diametralmente opposte delle motivazioni originarie e dello spirito fondativo dell’istituzione.
Cornice privilegiata dell’appuntamento sarà il Castello di Agliè, residenza reale sabauda e patrimonio dell’Unesco dal 1997. Per l’occasione verrà aperta straordinariamente la Galleria alle Tribune, dove sono conservati i ritratti dei cavalieri insigniti dell’Annunziata. Le 73 opere furono eseguite tra il 1831 e il 1839, con successivi interventi fino al 1847, per volontà della regina Maria Cristina di Borbone, consorte di Carlo Felice. Tra i personaggi raffigurati spicca Ibleto di Challant, 20esimo cavaliere dell’Ordine, insignito nel 1385 da Amedeo VII, il Conte Rosso: una presenza che crea un legame diretto con gli studi condotti dall’autrice sulla grande casata valdostana.
Durante la presentazione sarà esposto anche il prezioso gioiello originale noto come “piccolo collare” dell’Annunziata, composto da 12 maglie con il motto FERT e chiuso dai nodi Savoia. Accanto a Ezia Bovo interverranno la direttrice del Castello di Agliè, Alessandra Gallo Orsi, chiamata a illustrare il valore dell’iniziativa nel contesto della residenza sabauda, Laura Gallo, responsabile delle collezioni, che accompagnerà la lettura storico-artistica della Galleria, lo storico Tomaso Ricardi, cui sarà affidato l’inquadramento dell’Ordine e dei suoi protagonisti ed Ennio Pedrini, direttore editoriale, che presenterà il percorso di ricerca e la costruzione del volume.
Ad aprire la mattinata sarà il duo di violini dell’Istituto Musicale di Rivarolo, formato da Erica Calcio-Gaudino e Francesco Acatrinei, allievi della professoressa Daniela Camoletto. L’ouverture musicale introdurrà un incontro pensato non soltanto come presentazione editoriale, ma come esperienza capace di intrecciare parole, musica, opere d’arte e memoria storica.
Al termine della presentazione, la visita accompagnata alla Galleria alle Tribune permetterà di osservare da vicino i 73 ritratti e di ritrovare nei volti dei Cavalieri le vicende narrate nel libro. Il Castello di Agliè diventerà così il naturale punto d’incontro tra la ricerca di Ezia Bovo, la storia dell’Ordine Supremo dei Savoia e la memoria degli Challant, restituendo al pubblico un patrimonio di relazioni che dal Medioevo continua a parlare al presente.

