Cultura e spettacolo

Olly canterà al Festival di Sanremo “Balorda nostalgia” di Julien Boverod

Ingrandisci la foto: Da sinistra il cantante Olly, nome d’arte di Federico Olivieri, con Julien “July” Boverod che ha scritto la canzone “Balorda nostalgia” per il Festival di Sanremo
Da sinistra il cantante Olly, nome d’arte di Federico Olivieri, con Julien “July” Boverod che ha scritto la canzone “Balorda nostalgia” per il Festival di Sanremo
3 minuti di lettura

AOSTA (zgn) Il musicista e produttore aostano 26enne Julien Boverod, in arte Jvly, tornerà per la terza volta consecutiva al Festival di Sanremo che si svolgerà al Teatro Ariston da martedì prossimo, 11 febbraio, a sabato 15 febbraio. A cantare il suo brano “Balorda nostalgia” sarà il rapper e suo grande amico Federico Olivieri, in arte Olly. Un pezzo che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe piazzarsi tra i primi se non addirittura vincere il festival.

«Partecipare a Sanremo è sempre un’emozione fortissima – confessa Julien Boverod – ma affrontiamo questa ennesima esperienza con serenità, perché io e Olly siamo reduci da un periodo ricco di soddisfazioni, basti pensare che i biglietti per i nostri concerti sono già quasi tutti venduti fino al 2026. Quello che non ci deve destabilizzare è proprio la grande attesa che si è creata attorno alla nostra canzone». Ma di cosa parla “Balorda nostalgia”? «Come si intuisce dal titolo – risponde Julien Boverod – della nostalgia, appunto, però non solo in chiave amorosa, ma anche nella vita di tutti i giorni, per esempio per la famiglia oppure per la casa».

Julien Boverod aggiunge che «Quest ’sta è l’ultima canzone che ha ascoltato mio padre assieme a me prima di mancare, e quindi lo sentirò ancora più vicino». Il papà di Julien, Flavio, era uno noto e stimato musicista – non solo in Valle d’Aosta -, scomparso a soli 54 anni a ottobre dell’anno scorso a causa di una malattia incurabile.

Nel 2024 furono 2 le canzoni di Julien Boverod in gara a Sanremo: “Apnea” cantata da Emma e “Il cielo non ci vuole” interpretata da Fred De Palma. La prima si è classificata 14esima e la seconda trentesima, quindi ultima, ma entrambe hanno poi avuto ottimi riscontri dal pubblico. Invece nel 2023 con “Polvere” cantata proprio da Olly si era piazzato al 24esimo posto ma è stato il decimo brano tra quelli con più ascolti ottenendo anche un disco d’oro.

«Quest ’anno non salirò sul palcoscenico dell’Ariston – afferma Julien Boverod – ma sarò a Sanremo con gli amici per godermi il festival». Per la serata dei duetti, Julien Boverod ha riarrangiato con Goran Bregovic, il re della musica balcanica, “Il pescatore” di Fabrizio De André. «Una scelta non a caso, perché è una canzone che con “Meno male che c’è il mare” – conclude Julien Boverod – proponiamo in chiusura dei nostri concerti».

Inoltre dopo la partecipazione dello scorso anno, con un terzo posto finale, a Sanremo JukeBox, anche all’edizione 2025 di Casa Sanremo ci sarà un po’ di Valle d’Aosta, grazie alla presenza del produttore di Roisan William Isabel. La sua canzone dal titolo “Non mi parlare d’a more” sarà interpretata dalla diciasettenne di Crescentino, in provincia di Vercelli, Rebecca Raviolo in arte “Bekka”, cantante e musicista.