AOSTA (zgn) “Patrimoine alpin”: il titolo di copertina della rivista “Images – Rêves au coeur des Alpes”, la cui edizione invernale da ieri, venerdì 5 dicembre, è disponibile in tutte le migliori rivendite di giornali, invita i lettori alla scoperta di antiche dimore di montagna splendidamente ristrutturate tra tradizione e innovazione.
Il periodico semestrale, in italiano e in francese, diretto da Marinella Vaula, stampato dalla Tipografia Valdostana di Aosta su carta ecologica e con inchiostri vegetali, infatti propone ancora una volta un affascinante viaggio tra le migliori espressioni dell’architettura alpina. Un vero e proprio patrimonio alpino, appunto.
Questa volta, però, la copertina si distingue da quelle precedenti per una scelta particolare, dato che a dominare sono l’azzurro del cielo e il bianco della neve rispetto a un gruppo di dimore di montagna che sembra sospeso nello spazio e nel tempo. Perché questa originale scelta grafica? «Non è mai semplice decidere qual è l’immagine per la copertina e una scelta come quest’ultima è stata decisamente dirompente, innovativa. – risponde Marinella Vaula – Non ho dato ascolto a nessuno, ho trovato un senso in questo scatto proprio perché essenziale, minimalista, senza nessun elemento decorativo inutile. Nella sua semplicità c’è una ricerca di complessità nella composizione fotografica che mi ha colpita! Direi che mi assomiglia molto, mi sento di dire che questo è un passo avanti nella filosofia della mia rivista, attenta alla sostanza, ai fondamenti, senza assolutamente nessuna cura del non necessario, così come mi sento io».
Affrontando il tema della valorizzazione di costruzioni di origine agro-pastorale, che lei definisce letteralmente “tirate su” in altre epoche per svolgere la loro “semplice e importantissima funzione”, introduce il concetto di “archeo-architettura”. E’ una tendenza ormai consolidata o è frutto di una nuova filosofia del recupero di antichi edifici alpini? «Mi pare che l’approccio progettuale specifico per le nuove edificazioni sia sempre la ricerca esasperata dell’effetto “Wow”, – spiega Marinella Vaula – questa è la dimostrazione che l’archeo-architettura è ancora più potente! Abbiamo un patrimonio di edifici davvero spettacolari, basta solo avere occhi e testa per valorizzarli».
Qual è il suo segreto per trovare realizzazioni architettoniche sempre innovative e suggestive? «Credo di essere relativamente fortunata – afferma Marinella Vaula – e di disporre ormai di una collaudata rete di professionisti che mi sottopone ogni genere di realizzazione; scegliere è un privilegio e un onore. Viceversa dover comunicare che qualcosa non mi interessa, ancora oggi mi mette in difficoltà». Per avere una casa come quelle pubblicate su Images è necessario ricorrere a un archistar o si possono raggiungere buoni risultati anche con il “fai da te”? «Ho detto più volte che il fai da te è veramente pericoloso, – sottolinea Marinella Vaula – si rischia di bruciare energie e denaro per un risultato che il più delle volte è discutibile».
Due consigli al volo per ristrutturare bene una casa in montagna: cosa fare sempre e cosa non fare mai? «Cercare di vedere oltre il costruito, – sintetizza Marinella Vaula – di individuare la vera anima dell’abitazione e assolutamente evitare di strafare».

