AOSTA (mye) Giovedì scorso, 13 marzo, nella Libreria Briviodue, in piazza Chanoux ad Aosta, Saverio Favre – già direttore del Bureau régional ethnologie et linguistique-BREL, ora in pensione – ha presentato il suo libro “Memorie di vita vissuta, antichi saperi, tradizioni e credenze nell’alta valle dell’Evançon” dialogando con Romaine Pernettaz. Erano presenti all’incontro lo storico ed etnologo Alexis Bétemps e l’editore Gherardo Priuli, fondatore della Priuli e Verlucca, per i cui tipi è uscito il libro “Memorie” (347 pagine, 24 euro). Prendendo le mosse dalle ricerche effettuate nel corso degli anni dalle scolaresche di Ayas nell’ambito del Concours Cerlogne, il volume esplora la civiltà contadina tradizionale nelle sue varie espressioni, in un’epoca in cui si stava incamminando sul viale del tramonto per cedere il passo alla modernità, riuscendo così a raccoglierne gli strascichi rimasti. È stato infatti possibile attestare o riesumare scorci di vita quotidiana del passato, fatti di lavoro, di relazioni sociali, di organizzazione comunitaria, di saperi ancestrali, di religiosità, attraverso il racconto degli ultimi protagonisti.
In un incontro moderato dalla libraia Roamine Pernettaz
Presentato da Briviodue il libro di Saverio Favre sulla civiltà contadina nell’alta Valle dell’Evançon
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