Cultura e spettacolo

Rhêmes-Saint-Georges, tra filosofia e montagne il libro “Sentieri dell’umano” di Maria Della Volpe

Ingrandisci la foto: Da sinistra l’autrice Maria della Volpe, la sindaca di Rhêmes-Saint-Georges Nella Therisod, il presidente della Regione Renzo Testolin, il moderatore della serata e cerimoniere del Leo Club Valle d’Aosta Laurent Mattia Braga, il ricercatore dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta Alessandro Désandré e il professore di Diritto pubblico comparato all’Università di Trieste Robert Louvin
Da sinistra l’autrice Maria della Volpe, la sindaca di Rhêmes-Saint-Georges Nella Therisod, il presidente della Regione Renzo Testolin, il moderatore della serata e cerimoniere del Leo Club Valle d’Aosta Laurent Mattia Braga, il ricercatore dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta Alessandro Désandré e il professore di Diritto pubblico comparato all’Università di Trieste Robert Louvin
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RHÊMES-SAINT-GEORGES (pcy) Domenica scorsa, 17 agosto, si è svolta alla Maison Pellissier di Rhêmes-Saint-Georges la presentazione del volume “Sentieri dell’umano” per la collana La Bussola del viandante (Gambini editore) – pubblicato con il patrocinio morale e materiale del Consiglio Valle e del Comune di Rhêmes-Saint-Georges – della storica della filosofia Maria Della Volpe, autrice di monografie e saggi scientifici formatasi negli ambienti dello storicismo napoletano.

Attenta alle tematiche dell’umanesimo e del neo-umanesimo e sensibile alle dimensioni storico-filosofiche delle questioni di genere, da diversi anni d’estate trova “riparo” a Rhêmes-Saint-Georges: dall’amore per questa terra e i suoi abitanti è nata questa guida alla scoperta del tesoro custodito tra le antiche vie ai piedi della Granta Parey, tra natura, arte e storia.

Una guida per tutti: famiglie con bambini, giovani e meno giovani che, rifuggendo da tempi record, conquiste di vette o spedizioni sensazionali e sensazionalistiche, vogliano abitare, anche solo per qualche grano di tempo, la Montagna.

Lungo le antiche vie dei villaggi del piccolo comune ai piedi della Granta Parey, circondati da una natura che travolge per la sua sovrana bellezza, si può sentire, insieme con la voce fragorosa della Dora di Rhêmes, anche quella di chi, nel tempo, quei luoghi, all’unisono con la natura, li ha fatti.

Alla presenza del presidente della Regione Renzo Testolin e della sindaca Nella Therisod, sono intervenuti anche Alessandro Désandré, ricercatore dell’Istituto Storico della Resistenza della Valle d’Aosta, e Roberto Louvin, professore dell’Università di Trieste.

L’evento, moderato dal cerimoniere del Leo Club della Valle d’Aosta Laurent Mattia Braga, ha avuto una notevole partecipazione di turisti e, soprattutto, di residenti.

Caterina Pizzato