Cultura e spettacolo

“Sotto le Stelle del Jazz”, ad Aosta e Jovençan un grande pubblico

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AOSTA (zgn) Nel corso del tempo, l’Associazione Culturale ControVento si è fregiata di numerosi primati, tra i quali riempire piazza Chanoux, ad Aosta, per 3 anni di fila, con 3 differenti spettacoli, 2 dei quali totalmente autoprodotti, 100 per cento “made in VdA”. Andare oltre alla realizzazione dei grandi show dal vivo per i quali era nata, è stata la vera scommessa, indubbiamente vinta dal l’Associazione aostana: incontri nelle biblioteche, seminari fotografici, fino ad arrivare alla realizzazione di documentari per la sede Rai della Valle d’Aosta, fanno ormai parte del nutrito portfolio di offerte.

«La nostra missione è quella di ricordare a tutti che la Cultura, quella con la “C” maiuscola, può e in qualche modo deve essere piacevole, financo divertente, ma soprattutto fruibile a quante più persone possibili» dichiara Andrea Gattullo, uno dei fondatori di ControVento. Che aggiunge: «L’attenzione per la qualità del prodotto è sempre stata la nostra priorità, che ci ha guidati e ci guida nella realizzazione dei nostri lavori, che siano eventi mainstream – quindi relativi alla corrente musicale principale all’interno del jazz – o dedicati a un target più specifico. Che riguardino artisti di fama nazionale o alcuni valorosissimi artisti valdostani, poco ha importanza».

Ed è per una estate “Sotto le Stelle del Jazz”, che ControVento si è recentemente impegnata per ritrovare quei successi di pubblico e critica, per il secondo anno consecutivo. Andrea Gattullo, che della manifestazione è direttore artistico, racconta: «Volevamo dare vita a una piccola rassegna estiva che portasse in luoghi suggestivi un genere che negli ultimi tempi sta vivendo una nuova giovinezza. È così che, grazie al sostegno dell’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta e al contributo di BCC Valdostana, negli ultimi due anni siamo riusciti a dare vita a questa importantissima realtà che vede protagonisti molti grandi jazzisti italiani. È stato un onore, tuttavia, ospitare anche valorosi musicisti valdostani: l’anno passato i bravi giovani del “Peak trio”, quest’anno il maestro Beppe Barbera che da sempre si spende e si impegna per la causa del Jazz».

Le ultime date della manifestazione, andate in scena negli antichi cimiteri di Sant’Orso ad Aosta e di Jovençan, hanno superato le aspettative e la partecipazione, già straordinaria, dell’anno passato. Incredibile assistere all’esibizione del trio Maiorino-Cisi-Fiore tra le storiche lapidi del borgo aostano, surreale vedere campeggiare una delle chitarre appartenute all’immenso Franco Cerri nel tributo che i suoi allievi Alberto Gurrisi e Alex Usai hanno portato in scena giovedì 21 a Jovençan. Per tutti coloro i quali avessero mancato questi imperdibili appuntamenti, niente paura: l’ultima data della rassegna andrà in scena a Maison Gargantua, a Gressan, sabato prossimo 30 agosto alle ore 19, quando il progetto “Frubers in the Sky”, valorizzerà le venature jazz che alcuni pezzi della “pop music” portano in dote, in un affascinante incontro tra mondi musicali che si annuncia da non perdere.