Cultura e spettacolo

La seconda puntata andrà in onda mercoledì 26

Sesta stagione di Rocco Schiavone, l’attore Marco Giallini: «Parlo patois e ad Aosta mi sento a casa»

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Marco Giallini
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AOSTA (zgn) Con la puntata trasmessa in prima serata su Rai 2 mercoledì scorso, 19 febbraio, intitolata “La ruzzica de li porci”, vista da 1 milione e 919mila spettatori, pari all’11 per cento di share, è iniziata la sesta stagione di Rocco Schiavone, il vicequestore nato dalla penna di Antonio Manzini e interpretato sullo schermo da Marco Giallini.

Questa nuova serie è articolata in 4 puntate da 100 minuti l’una, dirette da Simone Spada e ambientate non solo in Valle d’Aosta, dove le scene sono state girate la scorsa primavera, ma anche a Roma, Ivrea e in Sudamerica, per una co-produzione Rai Fiction Cross Productions. Al centro della fiction, con protagonista sempre Marco Giallini nei panni del vice questore Rocco Schiavone, le vicende narrate dai romanzi “Le ossa parlano”, uscito nel 2022, e “ELP ”, oltre a 2 racconti brevi. Nella conferenza stampa della nuova stagione della serie Rocco Schiavone, convocata martedì scorso, 19 febbraio, l’attore Marco Giallini ha ribadito il suo legame con la nostra regione dicendo che «Parlo patois» e che ad Aosta «Mi trovo a casa». Marco Giallini ha poi aggiunto che «Ormai sono cittadino onorario di Aosta. Quando esco di casa ad Aosta non mi considera più nessuno: le foto le hanno fatte tutti, adesso me le faccio io con loro».

Nel prossimo episodio, intitolato “Ossa Loquuntur”, in onda su Raidue mercoledì prossimo, 26 febbraio, alle 21.20, in un bosco vicino Aosta vengono ritrovate delle ossa e dai rilievi emerge che appartengono a un bambino scomparso 6 anni prima. La notizia sconvolge tutti e Schiavone sospetta che dietro ci sia una violenza. Le indagini si concentrano su raccapriccianti chat pedofile nel dark web.