AOSTA (zgn) A conclusione di un anno denso di appuntamenti, la Delegazione FAI Valle d’Aosta e il Gruppo Giovani FAI mercoledì scorso, 18 dicembre, nella sede espositiva Centro Saint-Bénin di Aosta ha proposto la visita all’esposizione “Inge Morath. La fotografia è una questione personale”, che è stata guidata dalla dirigente della Struttura Attività espositive e promozione identità culturale Daria Jorioz. Il gruppo numeroso che ha aderito all’iniziativa, grazie Daria Jorioz ha potuto conoscere Inge Morath, la prima fotografa ad essere nominata membro della celebre agenzia Magnum Photos.
Questa iniziativa è stata l’occasione sia per il tradizionale scambio degli auguri offrendo da parte del FAI un momento conviviale e sia per fare un bilancio delle attività svolte. Guardando all’anno passato, le numerose iniziative che hanno visto protagonista il FAI testimoniano quanto l’impegno sia stato effettivo. Quest’anno il FAI ha deciso di ampliare la propria attenzione all’ambiente. Un esempio è l’evento che ha visto la sinergia tra il Castello Savoia di Gressoney-Saint-Jean e la centrale elettrica CVA, un successo che ha unito la bellezza culturale all’attenzione per l’ambiente. La stagione FAI è iniziata con la primavera, un periodo simbolico per il Fondo Ambiente Italiano, durante il quale ha aperto al pubblico luoghi solitamente chiusi, permettendo di apprezzare inediti aspetti del nostro patrimonio. Iniziative come le visite al Seminario di Aosta, con la sua straordinaria biblioteca, alla chiesa di Saint-Vincent con gli scavi archeologici e gli affreschi, e il Grand Hotel Billia, esempio di architettura Liberty, sono state occasioni di conoscenza e valorizzazione del nostro territorio. A queste si sono aggiunte altre esperienze significative come la visita alla chiesa di Saint Maurice a Sarre e la passeggiata rupestre a Ollomont, con la scoperta della cappella di Vaud recentemente restaurata.
Le Giornate FAI di Autunno sono state un’altra opportunità per scoprire angoli nascosti e meravigliosi della nostra regione, come il borgo di Saint-Marcel, tra chiesa, castello ed edifici rurali. A questo si è aggiunto il continuo impegno del Gruppo Giovani, che ha portato a termine attività come la visita al centro di trattamento dei rifiuti di Brissogne e l’impianto di smaltimento delle acque reflue di Aosta, focalizzandosi sulla sostenibilità ambientale. La cultura, però, è stata sempre al centro dell’attenzione. Il Forte di Bard, con la splendida mostra su Marino Marini, è stato un altro dei luoghi emblematici delle attività, così come il recente incontro sul patrimonio librario e i manoscritti recuperati, che ha riscosso un grande interesse.
Infine il FAI proporrà sabato prossimo, 28 dicembre, alle 16, la possibilità di partecipare all’incontro con Guido Taroni – giovane fotografo milanese, da sempre immerso nel mondo dell’arte e dell’estetica – al Forte di Bard (vedi articolo a destra). La conferenza di Guido Taroni sarà preceduta, per chi lo desidera, da una visita guidata alla mostra “Gianfranco Ferré, dentro l’obiettivo”, che si terrà dalle 15 alle 16. Al termine della conferenza, gli ospiti avranno la possibilità di assistere al suggestivo spettacolo di videomapping, dedicato alle costellazioni, che illuminerà la Piazza d’Armi del Forte. Inoltre, sarà possibile visitare il grande presepe provenzale “Lì Santoun d’Arles”. Per partecipare all’evento è obbligatoria la prenotazione all’indirizzo mail aosta@delegazionefai.fondoambiente.it oppure prenotazioni@fortedibard.it o telefonando al numero 0125 833818.



