Nonostante le restrizioni legate all’emergenza sanitaria, sono state davvero tante le persone che nel pomeriggio di lunedì scorso, 30 novembre, hanno voluto portare un ultimo saluto a Elide Cunéaz, durante i funerali celebrati nella chiesa parrocchiale di Gressan. Per ricordarne il sorriso e la gentilezza con cui ha sempre accolto tutti i clienti dei due locali che ha gestito in paese dal 1977 fino ad oggi, veri punti di riferimento per l’intera comunità.
Si è spenta venerdì scorso, 27 novembre, all’età di 82 anni, nell’innaturale silenzio e nella solitudine di una stanza dell’Ospedale regionale “Umberto Parini”, per colpa del maledetto virus da cui era stata contagiata. Nel cuore custodiva però il rumore e le risate di un’intera vita trascorsa in mezzo alla gente.
Era nata il 1° novembre del 1938 a Gressan, da Giuseppe Cunéaz e Sidonia Cunéaz, ed era cresciuta in una famiglia di agricoltori, dando una mano ai genitori nell’allevamento degli animali. Nel 1960 era arrivato il matrimonio con Giuseppe Grange (mancato nel 2009) e poi la nascita di quattro figli: Paolo, Lauro, Cristina e Remo, quest’ultimo già presidente della Pila Spa e dello Ski Club Pila.
A Elide Cunéaz piaceva stare in mezzo alla gente: così dal 1977 prese in gestione il bar trattoria della bocciofila, quando i campi della società Le Carreau si trovavano ancora di fronte alla chiesa di Chevrot. Un’attività ben avviata e molto frequentata, che si sviluppò ancora quando si trasferì – insieme al gioco delle bocce – nella nuova struttura di Les Iles, a partire dal 1985. Il suo ristorante divenne un punto di riferimento fondamentale non solo per i giocatori di bocce e di palet ma per l’intera vita del paese, ospitando le Feste delle Mele, i Capodanni in famiglia, le frequentatissime cene del calcio e dello sci, che arrivavano ad ospitare fino a quattrocento persone. Per tutti era un piacere andare da Elide, per gustare i suoi cavalli di battaglia, come la carne alla gressonara e la sua mitica “zuppa alla Elide”. Solare e sorridente, sapeva mettere a proprio agio chiunque, indipendentemente dall’età e dalle idee politiche per le quali pure non di rado si accendevano in sala animate discussioni, poi rapidamente risolte in favore dei piatti di Elide, che riscuotevano l’apprezzamento concorde di tutti. Grande lavoratrice, quando ha lasciato l’impegno del bocciodromo una decina di anni fa ha continuato, finché ha potuto, a dedicarsi con amore alla sua famiglia, che ne ha ricambiato l’affetto e che ora porta avanti la sua passione, con i figli Lauro e Cristina che gestiscono un avviato negozio di alimentari ed edicola in paese.

