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«Figli e spese di mantenimento, una giustizia più equa per i genitori separati»

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La sala conferenze del CSV di via Xavier de Maistre, ad Aosta, ha ospitato la sera di venerdì scorso, 9 ottobre scorso, l’incontro dibattito “Gli utenti del tribunale ancora vittime della Giustizia! Testimonianze a confronto”, organizzata dall’Associazione Genitori separati per la tutela dei minori, presieduta da Ubaldo Valentini.

Durante la serata, moderata da Andrea Pieri di Cesena, dopo avere spaziato sui problemi della giustizia italiana in tema di separazioni e di tutela dei minori, senza peli sulla lingua Ubaldo Valenti si è soffermato sul Tribunale di Aosta «Che non funziona».

«Il problema è nazionale, ma ad Aosta il Tribunale, nelle separazioni, non riesce a ricevere il plauso condiviso delle coppie. Io dico che siccome qui la giustizia non tiene conto del diritto, le coscienze delle persone che devono affrontare una causa di separazione sono molto allarmate. L’associazione non distribuisce pagelline a favore di qualche magistrato, ma constata con i suoi iscritti e prende atto di ciò che viene fondato nelle sentenze e nei documenti ufficiali e lo mette in relazione con le inaccettabili conseguenze talvolta terribili sul piano etico, giuridico ed esistenziale. La domanda è: perché non c’è mai stata una pubblica riflessione da parte della politica, dei servizi sociali e dello stesso Tribunale sui suicidi di troppi padri che, a partire dal lontano 1996, si sono tolti la vita in seguito al negato diritto di vivere e avere rapporti con i figli, separati?».

Altro tasto dolente è l’utilizzo del protocollo stilato tra il Tribunale e l’Ordine degli avvocati di Aosta in tema di spese straordinarie. Secondo quanto affermato da Ubaldo Valentini «I protocolli sono assurdità giuridiche fuori dalla legge, soprattutto perché negli accordi manca una parte importante, la più importante, quella cui sono dirette le conseguenze delle decisioni: i genitori. Il protocollo siglato tra il Tribunale e l’Ordine degli avvocati della Valle d’Aosta dovrebbe essere una guida e non un’imposizione. Ad Aosta noi continuiamo a vedere che nelle sentenze il protocollo, che non dovrebbe avere valore vincolante, altrimenti è abuso di potere, è sempre richiamato e applicato in toto. Noi dell’Associazione, invece, riteniamo che i giudici dovrebbero valutare le azioni di separazione caso per caso, in particolare maniera quando si tratta di determinare le spese straordinarie per il mantenimento dei figli».

Ubaldo Valentini conferma l’intenzione dell’Associazione di volere continuare nei prossimi mesi il dibattito, avviato venerdì 12 ottobre «Assieme a quello sulle responsabilità civili dei servizi sociali, iniziato alcuni anni nella più totale indifferenza della Regione dalla quale i servizi dipendono, e sul loro utilizzo improprio, come ci ricorda la Corte europea dei diritti dell’uomo».