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Giornata contro la violenza sulle donne Convegni, spettacoli e panchine rosse

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Nel quadro delle iniziative per la Giornata contro la violenza sulle donne, sabato scorso, 16 novembre, a Pont-Saint-Martin, nei giardinetti pubblici è stata inaugurata la prima panchina rossa. All’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale di Pont-Saint-Martin, hanno partecipato le classi terze dell’istituzione scolastica Mont-Rose A. Oggi, sabato 23, alle 15, una panchina dell’area giochi di Villa Pesando a Quart viene dipinta di rosso. La tinteggiatura è eseguita dai ragazzi del catechismo delle classe quarta della scuola primaria. Le altre panchine rosse verranno inaugurate domani, domenica 24, alle 15, a Gignod, sul piazzale della chiesa e venerdì 29 novembre, alle 16, a Gressan, nei pressi della casetta dell’acqua, di fronte al Municipio. Decorata da Arianna Bellotto e Jeanette Niéroz, questa installazione vuole attirare l’attenzione dei passanti e porli di fronte alla questione del femminicidio. Sullo schienale verrà applicata una targa per fornire, in modo informale, i numeri di emergenza a cui le donne possono rivolgersi e si potranno leggere le parole scelte dagli studenti dell’Istituzione Scolastica Mont Emilius 3 che hanno partecipato al progetto “Parole e Sassi”. Per il sindaco di Gressan Michel Martinet «Un mondo differente non può essere costruito da persone indifferenti». È proprio questo che vogliono essere le panchine rosse: un rimedio all’indifferenza, una spinta a cambiare le cose. L’ultima panchina rossa verrà inaugurata sabato 30 novembre a Saint-Pierre nei giardini pubblici di Chévreyron.

In piazza Roncas ad Aosta oggi, sabato 23, e domani, domenica 24 novembre, dalle 9 (in caso di pioggia sotto i portici del Comune) si possono vedere le 1.000 coperte realizzate per l’evento creato da Viva Vittoria a favore di Viola e del Centro donne contro la violenza. Tantissime donne hanno dedicato il loro tempo a realizzare il quadrotto di 50 centimetri per 50 per testimoniare un personale “no” alla violenza di genere.

Protocollo d’intesa

con l’Ispettorato del lavoro

Nell’ambito della campagna antiviolenza 2019, inoltre, è stato siglato martedì scorso, 19 novembre, nella saletta di Palazzo regionale ad Aosta, il Protocollo d’intesa tra l’Ispettorato territoriale del lavoro di Aosta diretto da Aniello Pisanti e l’Ufficio della Consigliera regionale di parità rappresentato da Laura Ottolenghi. Si tratta di un documento nel quale sono riportati gli impegni delle parti mirati a rafforzare il coordinamento tra le rispettive attività e lo scambio reciproco di esperienze e buone prassi sulle tematiche delle parità e pari opportunità.

«Il tema del lavoro impone alla politica attenzione perché va ad incidere nel quotidiano di ogni cittadino. – ha dichiarato l’assessore regionale agli Affari europei, Politiche del lavoro, inclusione sociale e Trasporti Luigi Bertschy – Auspichiamo che, attraverso un’attività di rete continua con il territorio, si possano creare condizioni migliori per ogni persona e per ogni ambiente di lavoro. La sottoscrizione del Protocollo vuole dunque essere occasione di nuovo impulso per implementare azioni di contrasto alle discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro».

Un locale protetto nella

caserma dei carabinieri

Ieri, venerdì 22 novembre, nella Caserma “Tenente Colonnello Alessi”, sede del Gruppo Carabinieri di Aosta, si è svolta la cerimonia di inaugurazione di “Una stanza tutta per sé”, un progetto del Soroptimist International Club realizzato nel capoluogo regionale dal Soroptimist Club Valle d’Aosta in collaborazione con lo Zonta Club International Aosta Valley e grazie alla disponibilità e al contributo dell’Arma del Carabinieri. “Una stanza tutta per sé” è un’aula per l’audizione protetta di donne e minori, il cui scopo è offrire alla vittima di violenze e abusi, nel delicato momento della denuncia, un ambiente dedicato che tenda a rendere meno traumatico l’approccio con gli investigatori e a trasmettere una sensazione di accoglienza della persona e di attenzione per le sofferenze subite.

“Dalla convenzione di Istanbul al Codice Rosso”, un convegno

Il Consiglio Valle, in collaborazione con l’Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori-Aiaf, organizza per lunedì prossimo, 25 novembre, a partire dalle 15, nella Sala “Maria Ida Viglino” di Palazzo regionale ad Aosta, il convegno “Dalla convenzione di Istanbul al Codice Rosso”, un focus in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne imperniato sull’aspetto giuridico ma che si estende agli ambiti più culturali e sociali, in un’ottica divulgativa sulle novità normative intervenute di recente. Moderati dalla presidente del Direttivo regionale di Aiaf Piemonte e Valle d’Aosta Bruna Bruni, interverranno il sostituto procuratore Carlo Introvigne, la dirigente della Squadra Mobile della Questura di Aosta Eleonora Cognigni e gli avvocati Gabriella De Strobel, Rosa Maria Catroppa e Maria Rita Bagalà. Apriranno i lavori la presidente del Consiglio Valle Emily Rini e il presidente dell’Unione regionale degli Ordini Forensi del Distretto del Piemonte e Valle d’Aosta, nonché presidente dell’Ordine degli Avvocati della Valle d’Aosta, Domenico Palmas. Il “Codice Rosso”, ovvero la legge numero 69 approvata nel luglio scorso, prevede procedimenti penali più veloci per prevenire e combattere la violenza di genere, sancendo anche un inasprimento delle pene ed introducendo nuove fattispecie di reato. La Convenzione di Istanbul – Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica – rappresenta invece il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a creare un quadro normativo completo a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza.

Sempre lunedì 25 Uniendo Raices onlus, l’Associazione di Donne Latino-Americane della Valle d’Aosta proporrà l’evento, dal titolo “Semini di pace” nella Sala “Maria Ida Viglino” di Palazzo regionale. Al mattino si terrà l’incontro con le scuole e la rappresentazione del Teatro dei Popoli “Il Problema siamo noi” con la finalità di diffondere la cultura del rispetto dell’altro facendo conoscere il punto di vista maschile in materia di prevenzione della violenza contro le donne. La rappresentazione teatrale verrà poi riproposta alle 20.45, sempre nella Sala “Maria Ida Viglino”.