Domani, domenica 4 marzo, dalle 9, al Ristorante Napoleon di Montjovet si giocherà la finale del 33esimo Grand Prix de belote a cui sono ammessi i primi 64 della classifica a punti tra i 129 protagonisti delle 53 eliminatorie che si sono disputate nei mesi scorsi in tutta la regione. I campioni in carica sono Alex Théodule di Saint-Denis e Luciano Verthuy di Chambave che vinsero lo scorso anno poco più di 1.300 euro in buoni acquisto. Per assicurarsi il successo a minestrone sarà necessario vincere 6 partite consecutive o 7, in caso di 1 sconfitta procedendo nel girone parallelo dei perdenti. La coppia che vincerà la prima finale si misurerà con i migliori del girone dei perdenti e in caso di successo si assicurerà il primo posto, altrimenti è prevista una sfida decisiva rimescolando gli accoppiamenti tra i 4 finalisti.
Per entrare in finale era necessario quest’anno ottenere almeno 38 punti in classifica (ultimo qualificato Corrado Daudry di Quart con 38 punti, primi esclusi in attesa per possibili ripescaggi Antonio Maulu di Aosta con 35 e Giovanni Palmitessa di Fénis con 33); 50 dei giocatori partecipanti al torneo hanno vinto almeno una gara, non tutti qualificati per la finale come era garantito nelle prime edizioni per i vincitori di tappa.
Subito avrà luogo la premiazione della classifica individuale a punti che ha visto primeggiare Arturo Chabod di Fénis con 198 punti davanti ad Augusto Palmet di Courmayeur con 188, Antonio Gallo di Charvensod con 185, Pino Diano di Aosta con 171, Maurizio De Gaetano di Cogne con 155, Ivo Jorrioz di Charvensod con 152, Paolo Chapellu di Verrayes con 151, Joseph Licordari di Chambave e Marco Trentini di Chambave con 149, Mauro Patruno di Villeneuve – vincitore lo scorso anno della classifica individuale- decimo con 146.
Arturo Chabod ha vinto quest’anno 7 gare, Antonio Gallo e Augusto Palmet 6, Marco Glarey 5, Danilo Rollandoz 4.
Chabod ha già vinto la classifica individuale 7 volte, prima di questa edizione: nel 1989, 1990, 1996 (ex aequo con lo scomparso Umberto Fazari), 2006 (ex aequo con Renzo Cheney), 2008, 2013 e 2014 (ex aequo con Antonio Gallo) a cui si aggiungono i 3 successi nel Grand Prix a coppie nel 1989 con Isidoro Viérin, nel 1990 con Pannunzio Padalino e nel 2008 con Denis Gyppaz
Venerdì scorso, 23 febbraio, 34 giocatori si sono contesi all’Hotel Cristina di Verrayes la terz’ultima eliminatoria. Hanno vinto per la seconda volta Sandro Voyat di Fénis e Renzo Cheney di Saint-Christophe su Maurizio De Gaetano di Cogne e Domenico Agostino di Cogne; terzi Paolo Chapellu di Verrayes con Ivo Jorrioz di Charvensod e Piero Duroux di La Magdeleine con Valentino Lexert di Fénis.
Minimo stagionale con solo 19 iscritti domenica al Bar La Mine di Cogne con quinto successo di Marco Glarey di Villeneuve e terzo di Enzo Praz di Charvensod; secondi Antonio Gallo di Charvensod e Gianni Farace di Aosta e terzi Joseph Licordari di Chambave con Marco Trentini di Chambave e Salvatore “Turi” Tripepi di Nus con il ripescato dopo l’eliminazione al primo turno Arturo Chabod di Fénis.
Martedì al Ristorante Castello a Montjovet si sono presentati in 32: primo successo per Gino Mammoliti di Fénis e terza vittoria per Pino Diano di Aosta su Antonio Clerin di Pont-Saint-Martin e Marco Glarey di Villeneuve; terzi Luciano Verthuy di Chambave con Guido Novallet di Montjovet e Renzo Peraillon di Pontey con Sergio Voyat di FéNis.
«Complessivamente hanno giocato 129 giocatori con 2.198 presenze, più o meno come lo scorso anno. – sottolinea Marilena Menabreaz del comitato organizzatore – Siamo abbastanza soddisfatti, eravamo partiti bene e poi abbiamo perso qualche colpo nel finale. Bisognerà trovare una formula per incentivare la partecipazione anche nelle ultime gare di chi ha già la qualificazione in tasca. Ai vincitori andrà il 40 per cento del jackpot della manifestazione. Ringraziamo tutti i nostri più affezionati giocatori e chi ci ha ospitato nei vari locali per 53 sere e pomeriggi».
