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I cimeli del Sacrario del Battaglione Aosta esposti in una mostra al Forte di Bard

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Le sale espositive del Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere del Forte di Bard ospiteranno l’esposizione dei cimeli appartenenti allo storico Sacrario del Battaglione Aosta e del 4° Reggimento Alpini, sino ad oggi conservati all’interno della Caserma “Cesare Battisti” di Aosta. La mostra “La memoria dell’Aosta. Il Sacrario del 4° Reggimento Alpini”, che verrà inaugurata martedì 3 novembre, alle 15.30, alla presenza della presidente dell’Associazione Forte di Bard Ornella Badery, della direttrice Maria Cristina Ronc e del comandante del Centro Addestramento Alpino generale di Brigata Matteo Giacomo Spreafico, presenterà 124 pezzi tra i più rappresentativi e significativi della storia del Battaglione Aosta e del 4° Reggimento: tra essi, i diari storici, lettere e fotografie dal fronte, uniformi d’epoca ed effetti personali appartenuti a coloro che fecero la storia del Battaglione e del Reggimento.

La mostra è organizzata dal Forte di Bard e dal Centro Addestramento Alpino dell’Esercito Italiano con Gianni Ardoino per l’attività di ricerca ed è curata da Gianfranco Ialongo e dall’Associazione Forte di Bard.

La volontà di realizzare un’esposizione che valorizzasse questo patrimonio storico ha radici lontane: il 30 luglio del 2008, l’Amministrazione Difesa e la Regione Valle d’Aosta hanno sottoscritto l’accordo di programma nell’ambito del quale veniva prevista la cessione della Caserma “Testa Fochi” alla Regione: in quel contesto è avvenuto il trasloco temporaneo dei cimeli del Sacrario presso la Caserma “Cesare Battisti”, in attesa della nuova ricollocazione nei locali che saranno messi a disposizione dalla Nuova Università Valdostana, sempre alla “Testa Fochi”. Nell’agosto del 2019, dalla volontà del Centro Addestramento Alpino di rendere fruibili alla collettività i cimeli del Sacrario del Battaglione Aosta, è stata lanciata l’idea di un’esposizione temporanea che l’Associazione Forte di Bard ha recepito, con l’obiettivo di avviare una proficua collaborazione volta alla valorizzazione delle rispettive realtà.

Dopo la mostra i cimeli

torneranno ad Aosta

Un’iniziativa che aveva suscitato apprensione tra gli alpini della Sezione Valdostana dell’Ana che temevano il trasferimento definitivo dei cimeli del Sacrario. Timori ora superati, come conferma il presidente delle penne nere Carlo Bionaz: «Una volta terminata la mostra, il materiale in esposizione tornerà ad Aosta. Visto che comunque da alcuni anni i cimeli non sono visibili al pubblico, dato che il previsto ampliamento del Sacrario non è stato ancora realizzato, tutto sommato questa iniziativa al Forte di Bard potrà essere utile a far conoscere ai visitatori la storia degli alpini».

Il promotore morale e materiale del Sacrario fu il colonnello Carlo Rossi, comandante del 4° Reggimento Alpini, dal 1927 al 1934. Ancor prima che la nuova Caserma “Testa Fochi”, quella prospicente all’attuale piazza della Repubblica, fosse costruita, Carlo Rossi promosse la ricerca e la raccolta di materiali, con l’obiettivo di onorare la memoria e il sacrificio degli alpini che presero parte alla Prima Guerra Mondiale. Si tratta di centinaia di reperti che trovarono posto nel Sacrario all’interno della Caserma “Testa Fochi” in modo ufficiale a partire dal 18 maggio 1940.

Le vicende belliche del primo Novecento avevano impresso un marchio indelebile in coloro che le avevano vissute. Essi trovarono la volontà di costruire un memoriale in cui le sofferenze e l’eroismo, attraverso gli oggetti, le fotografie e i documenti conservati, avessero uno spazio utile per trasmettere i valori e la memoria storica delle azioni che videro protagonista il 4° Reggimento Alpini. Ex alpini, militari in armi, famiglie di caduti e civili, contribuirono nel tempo all’arricchimento del Sacrario.

La mostra resterà aperta fino a lunedì 31 maggio del prossimo anno.