Non si è mai troppo prudenti soprattutto in tema di sicurezza personale e dei luoghi in cui si vive e si lavora. Lo sanno bene le case produttrici di telecamere e sistemi antintrusione di ultima generazione che oggi sono in grado proporre telecamere all’avanguardia in grado di leggere persino le targhe delle auto mentre il veicolo viaggia a velocità moderata. Proprio così, avete letto bene, oggi esistono telecamere in grado di fare anche questo. Sentiamo un po’ cosa ci dice a riguardo il nostro esperto, Giorgio Baldelli.
«Al giorno d’oggi troviamo in commercio delle telecamere multi funzione dotate di sistema di lettura targhe a doppia corsia, video analisi del senso si marcia, trasmissione Wi-Fi, comunicazione 3G e 4G, super memoria fino a 1 terabyte e intelligenza con software integrato a bordo camera. Questa tipologia di prodotti diventano molto utili ad esempio in tutti quei casi in cui non è possibile, o economicamente sconveniente, collegare la telecamera via cavo, ADSL o ad un altro sistema. Uno strumento di questo tipo legge le targhe , memorizza i transiti e, adesso arriva la parte più interessante di tutte, si connette al database del Ministero della Difesa verificando se il veicolo interessato è segnalato come rubato, non assicurato ecc… In caso affermativo invia alle Forze dell’Ordine di competenza la segnalazione. Se poi fosse necessario è inoltre possibile scaricare tutto il database dei transiti registrati dalla super memoria.»
Una telecamera di questo genere è perfetta, ad esempio, per coloro che devono non solo proteggersi ma anche tenere d’occhio accessi aziendali, parcheggi, camping, hotel, residence e qualsiasi altro posto ove vi sia da automatizzare l’apertura di barriere elettroniche o cancelli.
«Attenzione però – continua Baldelli – l’installazione di telecamere, persino quelle finte, nei luoghi pubblici di lavoro e non è regolamentata da normative e note del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a cui bisogna scrupolosamente attenersi se non si vuole incorrere in spiacevoli inconvenienti, se cosi vogliamo chiamarli: un’ ammenda nella migliore delle ipotesi, l’arresto nelle peggiori. Anche per quanto concerne le abitazioni, siano esse ville o condomini, per installare legittimamente un impianto di video sorveglianza occorre osservare delle precisi regole di comportamento, poiché è necessario salvaguardare la libertà domestica e la sua sfera ambientale da possibili intromissioni altrui mediante l’utilizzo di strumenti e apparecchiature di ripresa e registrazione audio-video. Questo perché la sfera privata e il domicilio sono posti dal legislatore sullo stesso piano: la vita domestica è assimilabile alla privatezza individuale, perciò la sua violazione equivale alla violazione della privacy. Occorre quindi mettere sul piatto della bilancia l’interesse alla tutela dei propri beni, con l’interesse alla tutela della privacy altrui. Tuttavia, in presenza di una disciplina frammentaria e a volte contraddittoria, non è facile stabilire il giusto bilanciamento fra le esigenze di sicurezza e la privacy dei condomini o dei singoli cittadini. L’importante anche in queste delicate situazioni è di rivolgersi sempre a dei professionisti evitando acquisti ed installazioni fai-da-te».
L’esperto risponde. Inviate le vostre domande a lavalleesicurezza@gmail.com