Tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo si conclude un ciclo vitale e ne comincia uno nuovo. Si tratta quindi di un periodo di transizione che favorisce in tanti una serie di riflessioni, di bilanci e anche di interrogativi e di aspettative. Sono molti quelli che – in questi giorni – si rivelano più attenti o semplicemente più curiosi verso l’astrologia e il proprio oroscopo personale. Termini questi che sottintendono qualcosa di magico, inafferrabile, misterioso e allo stesso tempo affascinante. E sui quali spesso regnano confusione ed equivoci. Per districarci in questa “selva oscura” di pianeti, segni e simboli, ecco il parere di Deda Aliberti, ricercatrice e studiosa di sistemi simbolici da oltre trent’anni, che ha tenuto lunedì scorso, 30 dicembre, a Saint-Christophe una serata dedicata proprio all’Oroscopo 2020 per l’Associazione La Terra di Mezzo, della quale è una dei soci fondatori. «“L’astrologia è uno dei più grandiosi tentativi che mai siano stati osati dallo spirito umano per fornire una rappresentazione simbolica globale del mondo”, diceva Ernst Cassirer, filosofo kantiano. “L’oroscopo è un orologio, una bussola e una macchina del tempo che ci forniscono indicazioni per orientarci e fare le nostre scelte, nel rispetto del libero arbitrio che l’oroscopo valorizza e non comprime”, aggiunge Simone Morandi, astrologo contemporaneo. – ricorda Deda Aliberti – Le origini dell’astrologia sono antichissime e risalgono al tremila avanti Cristo, in Mesopotamia, mentre il più importante manoscritto pervenutoci è l’Enuma Anu Emil, settanta tavolette scritte intorno al novecento avanti Cristo in cui sono riportate correlazioni tra fenomeni celesti ed eventi relativi alla vita degli uomini. Probabilmente l’uomo ha sempre osservato il cielo, dall’inizio dei tempi e in ogni cultura, non solo affascinato dalle sue leggi misteriose ma anche come preziosa fonte di indicazioni e di influenze che gli astri avevano sulla loro vita».
«Oggi l’astrologia, affinata da nuove conoscenze e scoperte, continua ad offrire incredibili spunti quando l’interpretazione dei simboli planetari viene filtrata da una maggiore consapevolezza. – prosegue Deda Aliberti – In questo tempo di grandi incertezze e tanta confusione, i simboli astrologici possono aiutare ad acquisire maggior chiarezza e consapevolezza quando la lettura diventa un momento di autoconoscenza e non una divinazione o previsione, riportandoci a una maggiore responsabilità nei confronti della nostra vita ed allontanandoci da coloro a cui “affidiamo” il nostro futuro». E quali sono i segni favoriti per il 2020? «Per i segni Mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci) si completa quest’anno un viaggio verso se stessi che permetterà di avere una nuova immagine, di trovare il giusto posto per esprimersi, consapevoli del proprio valore. I segni Fissi (Toro, Leone, Scorpione e Acquario) porteranno a termine un lungo processo di rinnovamento che li metterà di fronte a nuove vie; infine per i segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno) questo 2020 li traghetterà verso una maggiore indipendenza e libertà». «Ovviamente anche questa – conclude Deda Aliberti – è una macro indicazione, nella quale possono esserci mille sfumature».

