Sono nel vivo le due giornate di studio e confronto sul clima che cambia e sull’ambiente al Forte di Bard. Alla decima edizione del tradizionale appuntamento con MeteoLab il laboratorio di Meteorologia promosso dalla Società Meteorologica Italiana e dal Forte di Bard in programma oggi, sabato 9 novembre, è stata affiancata una giornata tutta dedicata ai cambiamenti climatici – ClimaLab – ieri venerdì 8.
Neve, ghiaccio e idroelettrico: quale futuro sulle Alpi?: di questo si discute oggi.
Le temperature in aumento, la fusione precoce della neve e la scomparsa dei ghiacciai sempre più causeranno cambiamenti nella stagionalità dei deflussi idrici sulle Alpi. L’acqua sarà più abbondante d’inverno ma più scarsa d’estate, proprio quando maggiore è la richiesta per usi domestici, industriali e agricoli. L’idroelettrico dovrà adattarsi ai nuovi scenari modulando con oculatezza la gestione degli invasi. “Meteolab”, giunto alla decima edizione, esplora questa sfida con l’intervento di climatologi, nivologi, glaciologi e responsabili di aziende energetiche.
I lavori iniziano alle 10 con gli interventi di Luca Mercalli, Jean-Pierre Fosson di Fondazione Montagna Sicura, Valerio Segor dirigente del Dipartimento Assetto idrogeologico dei bacini montani della Regione Valle d’Aosta, Michele Freppaz professore dell’Università di Torino. Roberto Louvin presenterà i risultati di ClimaLab: una cornice generale nell’azione a difesa del clima alpino. Alle 12 Davide Bolognini, presidente del Parco Mont Avic, presenta al pubblico i pannelli informativi posati nell’ambito delle celebrazioni per i 30 anni del Parco Naturale.
Alla sessione pomeridiana – dalle 14.30 – sono previsti gli interventi di Enrico De Girolamo amministratore delegato di Cva, Nicola Brizzo per Iren Energia, Alberto Bonafé per Enel Green Power ed Edoardo Cremonese di Arpa Valle d’Aosta.

