«Ci farebbe piacere poter approvare la vostra mozione per il taglio dell’addizionale Irpef. Noi, però, a differenza vostra, abbiamo la responsabilità di dover amministrare. Con la riduzione delle spese di questi anni – quella che voi nella precedente legislatura non avevate fatto – siamo riusciti ad ottenere dei risultati importanti. Questo però non significa che il bilancio sia ricco. Soprattutto considerando che è verosimile che, nel 2019, i trasferimenti regionali alla finanza locale torneranno a diminuire». Con queste parole il sindaco di Saint-Vincent Mario Borgio ha bocciato martedì scorso, 27 marzo, la mozione del gruppo di minoranza che chiedeva di allentare la pressione fiscale dimezzando l’addizionale Irpef. «I trasferimenti dalla Regione sono aumentati, la fase critica dei precedenti bilanci è superata. – ha detto Ruggero Meneghetti – Ci pare che sia il momento di approfittare della variazione al bilancio per venire incontro ai cittadini». Una posizione condivisa pure da Stefano Lovato – che nei mesi scorsi ha creato un gruppo indipendente insieme a Marco Fortis e a Valerio Negro – che ha invitato l’Amministrazione a «pensare a coloro che fanno fatica ad andare avanti». «Il nostro Comune si comporta come un buon padre di famiglia e da qualche parte deve prendere. – ha replicato l’assessore Carmen Jacquemet – Non si può ragionare solo su ciò che piacerebbe fare ma su ciò che dà beneficio a tutti». L’assessore Paolo Rollandin dal canto suo ha difeso la bontà delle scelte contenute nella variazione di bilancio: «Le maggiori entrate sono servite per mettere denaro su quei capitoli di spesa che negli anni scorsi erano stati inevitabilmente trascurati per mancanza di denaro: a cominciare dagli asfalti e dalla manutenzione delle strade». Alla fine la proposta della minoranza – che ha pure messo in rilievo il raddoppio della tariffa del servizio idrico integrato – è stata bocciata con nove voti contrari e sette favorevoli.
Carmen Jacquemet: “Minacciata da chi è contro i migranti”Durante la seduta consiliare di martedì scorso la maggioranza ha presentato un documento per esprimere solidarietà agli amministratori minacciati, insultati e calunniati su Facebook in seguito al taglio dei due ippocastani centenari in piazza della Funicolare. Sul testo la minoranza si è astenuta, lamentando una sensibilità a corrente alternata. «Io sono stata insultata e ho ricevuto una lettera minatoria. – ha detto la consigliera Giacinta Merlin – Al mio collega Maurizio Castiglioni è stata rigata la macchina e qui in Consiglio si rideva, altro che solidarietà!». Ne è seguito un vivace scambio di battute tra Ruggero Meneghetti della minoranza e il presidente del Consiglio Paolo Ciambi con il primo ad accusare il secondo di essere «un Pilato, che in un altro episodio se ne è lavato le mani di fronte agli insulti» e Ciambi a rispedire le accuse al mittente – definito «un teatrante» – dal momento che «il fatto a cui si fa riferimento era avvenuto quando il Consiglio non era aperto, quindi io non avrei avuto nessuna autorità per intervenire in alcun modo». A chiudere il discorso è stata la rivelazione dell’assessore Carmen Jacquemet: «Non ne ho mai parlato ma anche io ho ricevuto una lettera minatoria per aver difeso con forza il progetto Sprar per l’accoglienza dei migranti nel nostro Comune. Sulla questione ha indagato la Digos. Quindi alla consigliera Merlin va la mia solidarietà perché so bene cosa significa».
ancora polemiche
Un’altra mozione riguardava il taglio dei due ippocastani centenari in piazza della Funicolare. «Erano un pezzo di storia del nostro paese. – ha attaccato Ruggero Meneghetti – Nessun organo consiliare è stato coinvolto, nemmeno è stata convocata la commissione Lavori pubblici. Un comportamento politicamente sciocco». «La perizia aveva stabilito che le piante erano nella categoria più pericolosa per il rischio di crollo. – ha sottolineato ancora una volta l’assessore Marco Maresca – Abbiamo tagliato due piante e al posto ne abbiamo ricollocate otto. Non si tratta di un intervento che richiedesse un progetto o la discussione in commissione, è semplice cura del verde, peraltro a costo zero. Con queste polemiche strumentali si dà una pessima immagine del paese». «Queste spiegazioni sarebbero dovute arrivare prima, non farci trovare con il fatto compiuto. – ha ribattuto Maurizio Castiglioni – C’è stata carenza di comunicazione».
«E’ una strumentalizzazione davvero meschina» ha concluso lapidario il sindaco Mario Borgio.
Sempre a proposito di alberi, si è infine parlato dei pini marittimi lungo la passeggiata delle Terme in viale IV Novembre, che – a causa delle radici delle piante – è ormai dissestata e richiede un intervento di sistemazione. L’assessore Marco Maresca ha garantito l’impegno ad affrontare il problema – peraltro già noto – ma non si è trovato un accordo sui termini della mozione, che è stata respinta.
