I Campionati Valdostani Allievi e Ragazzi edizione 2018, dopo il prologo a La Thuile con il superG, hanno monopolizzato l’attenzione degli appassionati a Courmayeur sabato e domenica scorsi, 17 e 18 marzo. Un’attenzione generata anche dalle attese per i Campionati Italiani di categoria in programma a Falcade di Belluno da lunedì prossimo, 26 marzo.
di Emile Boniface
Sorpresa da Alice Calaba nel superG di venerdì 16 a La Thuile, che segnava l’apertura dei Campionati Valdostani, Sophie Mathiou non ha fallito a Courmayeur i restanti 2 ori a disposizione, vincendo sia sabato che domenica, come ha fatto pure Emile Boniface, che però ha chiuso l’edizione 2018 dei “Regionali” da dominatore assoluto, visto che a lui il superG non era sfuggito, mentre la Mathiou aveva dovuto accontentarsi dell’argento.
Quindi, sabato scorso, 17 marzo, sulla pista Le Greye una spanna di neve fresca ha accolto i 97 atleti partecipanti allo slalom gigante, organizzato dallo Sci Club Courmayeur Monte Bianco ed abbinato alla “Coppa Comune di Courmayeur”. Prime al via le 42 ragazze e la Mathiou è subito al comando in 58”11 nella manche tracciata da Luca Xausa, con 79/100 su Annette Belfrond. Seconda parte sempre con la sciatrice del Pila protagonista, questa volta tra le porte posizionate da Simone Sperotti: 1’01”59 il suo tempo con 1”21 proprio su Alice Calaba, che passa dal quarto posto all’argento in 2’02”39 per il Gressoney, con uno svantaggio di 2”69 dalla Mathiou e 40/100 sulla terza Annette Belfrond del Crammont 2’02”79, quarto crono di manche e comunque nettamente sul podio, visto che la quarta Gaia Spinella del Chamolé è a 93/100 in 2’03”72, con poi quinta Sofia Carrel del Crammont terzo parziale della seconda parte e finale di 2’04”41, davanti alla sesta e migliore 2003 Cecilia Bianco del Gressoney in 2’06”42. Quindi settima la seconda 2003 Francesca Minellono del Chamolé in 2’06”79, ottava Isabella Perelli Rocco in 2’07”08 (terza 2003) e nona Maria Luisa Fera in 2’07”13 per il Courmayeur, decima Letizia Longo del Club de Ski in 2’08”15.
Domenica, sulla pista Diretta 8 Muro Glarey, 39 partecipanti e tracciato disegnato nuovamente da Luca Xausa. Al comando la Belfrond in 41”38, poi la Mathiou a 14/100 e la Calaba a 46/100, podio praticamente già deciso, visto che Giada Ehrlich quarta accusa 2”97 di ritardo. La bionda del Pila scia benissimo nella seconda parte tracciata da Peter Angster, rifila oltre 1 secondo a tutte e vince il suo secondo oro in 1’26”26, argento per la Belfrond a 1”49 in 1’27”75, bronzo per la Calaba in 1’28”00. Quarta la Ehrlich per il Chamolé in 1’31”85, quinta Sofia Carrel in 1’33”58, sesta Gaia Spinella in 1’34”22, poi 3 ragazze del Gressoney, settima Cecilia Bianco migliore 2003 in 1’34”65, ottava Smiite Bieliuniate in 1’34”94 e nona Carlotta Pastore in 1’37”04, seconda 2003, infine decima Elisa Valieri del Pila in 1’37”25.
Emile Boniface primo al via nel superG di venerdì a La Thuile e primo al traguardo, sabato a Courmayeur ha fatto la stessa cosa con il parziale di 57”21 nella manche iniziale dei 55 Allievi, con il bravissimo Alessandro Arnaldi che ha retto il confronto alla grande, tanto da essere secondo per soli 23/100, con terzi a 68/100 Alessandro Lami e Elliot Perretta. Arnaldi del Courmayeur usciva di scena nella seconda parte, Lami del Club de Ski era il migliore del gruppo e recuperava 36/100 a Boniface che festeggiava il secondo oro consecutivo in 1’58”59, con soli 32/100 sull’encomiabile Lami e con 92/100 sull’avversario di sempre Perretta del Courmayeur, secondo in superG quando Lami era stato terzo. In casa Chamolé e Boniface soddisfazione pure per il quarto posto in recupero di Etienne Boniface in 2’00”71, poi quinto e ancora una volta migliore dei 2003 Tommaso Canonico dell’Aosta in 2’00”99, sesti Stephane Berthod del Pila e Leonardo Cesana del Gressoney (secondo 2003) in 2’02”08, ottavo Edoardo Carrel del Crammont terzo 2003 in 2’02”11, nono Leonardo Magnetti del Cervino in 2’02”24, decimo Augusto Zandomeni del Crammont in 2’02”41.
Ben più movimentato lo slalom di domenica. Sul Muro Glarey, tracciato da Rudy Picchiottino, proprio Lami è il migliore dei 53, con un gran tempo di 40”31, alle sue spalle Thomas Larivière del Crammont a 64/100, terzo Perretta a 69/100, quarto Gilles Vacquin del Val d’Ayas a 74, quinto e soprattutto sesto i gemelli Boniface, Etienne a 1”08 e Emile addirittura a 1”19. Come era facile attendersi Emile spinge al massimo e con il miglior parziale nella seconda manche si aggiudica il terzo oro in 1’26”81, ma Vacquin arriva veramente vicinissimo a 18/100 in 1’26”99, mentre il bronzo è per Perretta a 54/100 in 1’27”35. Per Lami l’amara medaglia di legno a 18/100 dal bronzo in 1’27”53, così come il quinto posto di Larivière è a 49/100 dal podio in 1’27”84. Saltato Etienne Boniface, sesto Matteo Pecchio del Val d’Ayas primo 2003 in 1’30”16, settimo Stephane Berthod in 1’30”38, ottavo il secondo 2003 Tommaso Canonico in 1’30”91, nono Niccolò Cappuccio del Courmayeur in 1’31”29 e decimo il terzo 2003 Thomas Bisson del Pila in 1’32”04.
per Jacques Belfrond
Pertanto sabato, sul Muro Glarey, a loro è toccato lo slalom speciale tracciato da Maurizio Bal e Giorgio Saudin”. Tra le atlete al via, nelle 2 manches delle 42 femmine la Pizzinato del Courmayeur non ha avuto esitazioni. Prima discesa eccellente in 46”18, con un vantaggio abissale, a seguire miglior tempo anche nella seconda, seppure con 24/100 su Greta Boano del Crammont, poi terza. Quindi oro per lei in 1’33”28, argento a Margherita Sala del Gressoney a 3”14 in 1’36”42 e bronzo proprio alla Boano in 1’37”01. Al quarto posto Francine Rollet del Chamolé, migliore 2005, giù dal podio per 33/100 in 1’37”34. Quinta Costanza Orenzano del Courmayeur in 1’37”98, sesta Micol Tettamanzi del Crammont in 1’39”44, settima e seconda 2005 Anais Nieroz del Pila in 1’39”65, ottava Chiara Verducci del Pila in 1’40”06, nona Varvara Lomovskikh del Club de Ski 1’41”44 e decima Rebecca Garin del Torgnon in 1’41”66, terza 2005..
Come la Pizzinato, Jacques Belfrond del Crammont ha puntato tutto sulla prima manche, mettendo tra lui e gli avversari quasi 2 secondi, con il suo 43”56 che solamente Pietro Bisello del Chamolé riusciva in qualche modo ad avvicinare in 45”25. Tra i 50 in gara, nella seconda parte Belfrond controllava, con il sesto tempo, Bisello saltava, e lo sciatore del Verrand concludeva con la somma di 1’30”74. Argento per Carlo Borri del Val d’Ayas 1’32”41 e bronzo per appena 12/100 a Tommaso Maria Torno del Courmayeur in 1’32”53, che ha preceduto di 19/100 il compagno di club Matteo Rossi (1’32”74) e l’autore del miglior parziale nella seconda manche, era 14esimo nella prima, Umberto Enrietti del Mont Glacier, quinto in 1’33”36. Sesto Thierry Mathiou del Pila in 1’33”87, settimo e ottavo per il Courmayeur Edoardo Eigenmann in 1’34”32 ed Edoardo Greco in 1’34”69, nono il primo 2005 Federico Viérin del Pila in 1’34”80 e decimo il secondo 2005 Michele Toffenetti del Val d’Ayas, anche lui autore di un’ottima seconda manche.
Al contrario degli Allievi il gigante dei Ragazzi si è disputato su di un’unica manche sulla pista Le Greye. Al femminile 44 in pista e la Pizzinato questa volta si è dovuta arrendere finendo fuori dal podio per appena 3 centesimi e senza medaglia d’oro per 30 centesimi. Pertanto arrivo veramente equilibrato, con in mezzo secondo le 7 migliori. Ad aggiudicarsi il titolo valdostano è stata Julia Hultberg del Val d’Ayas in 1’01”31, seconda a 20/100 Varvara Lomovskikh in 1’01”51 e terza a 27/100 Nicole Isabel del Mont Glacier in 1’01”58. Quarta appunto la Pizzinato in 1’01”61, quinta Margherita Sala in 1’01”65, sesta Chiara Boggio del Chamolé in 1’01”80, settima Costanza Orestano in 1’01”82. Poi ottava e nona le prime 2 del 2005, Celia Lucchini degli Azzurri in 1’02”34 e Francine Rollet in 1’02”40, infine decima Greta Boano in 1’02”57.
Per Jacques Belfrond invece il gigante ha significato un nuovo titolo, conquistato con 1 secondo e mezzo di vantaggio sui migliori avversari. Per lui un finale di 1’00”13 e un margine di 1”34 sul compagno del Crammont Giacomo Perona (1’01”47), che per 3 centesimi ha lasciato il bronzo a Lorenzo Stirano dell’Aosta, 1’01”50. Quarti tra i 57 al via proprio il protagonista sfortunato dello speciale Pietro Bisello e Federico Viérin, che si è confermato il migliore 2005, in 1’01”68 a soli 18/100 dal podio. Sesto Carlo Borri in 1’02”27, settimo Edoardo Eignmann in 1’02”48, ottavo il secondo 2005 Ilia Kostov dell’Aosta in 1’02”83, nono Thierry Mathiou in 1’03”27 e decimo Tommaso Torno in 1’03”68.
