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Tanti auguri capitano! Sergio Pellissier, quarant’anni e ancora voglia di fare gol

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Venerdì prossimo, 12 aprile, nella sua Verona Sergio Pellissier festeggerà i suoi 40 anni di vita. Un traguardo importante, anche se il bomber di Fénis non è abituato e non vuole celebrare queste ricorrenze. Più che all’età, lui pensa al campo, anche se in questa stagione il capitano del Chievo non sta vivendo una grande annata sportiva. La squadra clivense è ultima in classifica e le speranze di salvezza sono ridotte al lumicino. Ma Pellissier, dal canto della sua esperienza, non si demoralizza. In spogliatoio, però, Sergio non è l’uomo più esperto di tutti: al Chievo e nell’intera serie A il suo portiere Stefano Sorrentino è più vecchio di 15 giorni. L’anagrafe, però, non conta. Piuttosto Sergio Pellissier è contento di essere tornato a disposizione di Mimmo Di Carlo dopo uno stiramento che l’ha tenuto lontano dalla squadra per un po’ di tempo. “E’ la speranza di tutti di poter giocare più a lungo – ha dichiarato il numero 31 dei clivensi – ma non ti aspetti certo di arrivare così lontano”. Il segreto o l’elisir di questa longevità? “Il calcio è cambiato. – analizza Sergio Pellissier – Oggi non è più basato su esperienza e testa come una volta, ora è molto più fisico, si lavora di più sul singolo che sul gruppo ed è così che chi ha una lunga esperienza riesce a gestirsi bene”. Il Chievo è ormai ad un passo dalla serie B? “E’ durissima salvarsi: siamo stati presi in giro per le penalizzazioni sulle plusvalenze, parecchie volte episodi sottoposti alla Var non ci sono stati favorevoli, abbiamo cambiato 3 allenatori e forse la rosa non era così adeguata”. Com’è questo campionato di serie A, il 16esimo della tua carriera? “Due o 3 squadre sono molti forti, le altre se la possono giocare con tutte”.

Il contratto di Sergio Pellissier scade al 30 giugno: vedi ancora un futuro da giocatore o da dirigente nelle fila del Chievo. “Non so, vedremo a fine stagione se giocare ancora o no, nella vita non si puoi mai sapere. Comunque andrà a finire mi piacerebbe restare a Verona anche dopo il calcio giocato, ma bisogna avere prudenza perché in tanti anni ne ho viste di tutti i colori e tutto può accadere quando meno te lo aspetti”.

I quarant’anni sono però anche il momento di un bilancio. Il gol più bello della carriera? “Forse quello di tacco di 2 anni fa contro il Genoa, anche se personalmente il più importante è quello in nazionale a Pisa contro l’Irlanda del Nord il 6 giugno 2009. Era solo una amichevole, è vero, ma giocare e segnare in azzurro è davvero emozionante”.

Complessivamente Sergio Pellissier ha giocato tra i professionisti 624 partite con 174 gol, nei campionati 589 partite con 160 reti di cui 512 con il Chievo (139 gol). In 16 campionati di serie A con il Chievo è a quota 112 reti ed è preceduto tra i giocatori in attività solo da Fabio Quagliarella con 148 e Mauro Icardi con 120: al momento 59esimo nella graduatoria dei cannonieri di tutti i tempi della serie A guidata da Silvio Piola con 274 gol davanti a Francesco Totti con 250 e Gunnard Nordhal con 225. L’unico record che Sergio non potrà battere è quello del bomber con più reti nella storia del Chievo, con Bruno Vantini che con 159 sembra irraggiungibile.