Prepararsi all’impatto dei cambiamenti climatici è necessario tanto quanto per la gestione di una pandemia… non è accettabile l’improvvisazione o la gestione di una situazione in continua emergenza occorre una preventiva pianificazione su basi scientifiche economiche e sociali che sappia anticipare per quanto possibile le nuove situazioni che si profilano all’orizzonte. Il Covid ci sta facendo toccare con mano cosa significhi a livello nazionale mancanza di investimenti, pianificazione e profilassi non solo sanitaria ma anche economica! È in questa stessa logica che occorre muoversi per la questione climatica… prima che sia troppo tardi. Occorrono dunque investimenti con ricadute sul territorio che sappiano anticipare e ammortizzare le ondate future. Così come un sistema legislativo ed esecutivo snello ed efficiente che sappia coinvolgere tutti i portatori di interesse e possa contare su una macchina tecnica d’eccellenza, capacità comprovate non solo da reali conoscenze scientifiche e tecniche in materia, ma da risultati conseguiti possibilmente con un ampio respiro e su scala nazionale ed internazionale e riconosciuti da altri esperti. Per fare una analogia in una competizione automobilistica occorre disporre del meglio che si ha con un team innovativo capace e un’organizzazione militare e con profondo senso del sacrificio per il raggiungimento di un obiettivo.
Il terzo Climalab di ieri venerdì 6 novembre al Forte di Bard, ha posto l’attenzione alla preparazione della transizione climatica rispettando il titolo posto «Prepararsi all’impatto. Il clima che verrà tra scienza e governo». L’incontro si è articolato in forma seminariale riflettendo con un gruppo di esperti l’impatto che il nuovo clima ha ed avrà, in molteplici forme. In particolare come il cambiamento climatico influirà sull’agire pubblico e sul nostro ordinamento. L’evento si è rivolto ad un pubblico ampio: studenti, tecnici ed in particolare ad una nutrita rappresentanza di operatori del diritto e dell’amministrazione interessati a capire come cambia e cambierà qualitativamente l’azione pubblica su scala locale per effetto del mutamento del clima e tentando di anticipare le trasformazioni con lungimiranza. Nel tardo pomeriggio vi è stato l’intervento conclusivo che si è rifocalizzato su aspetti scientifici e l’importanza del linguaggio. Oggi sabato ha luogo la seconda giornata dedicata a Meteolab (vedi articolo a destra).
Un fine settimana dunque all’insegna dello studio e del confronto sul clima che cambia e sulla gestione delle risorse idriche. Meteolab giunto alla sua 11esima edizione del tradizionale appuntamento al Forte di Bard ha visto una terza edizione di ClimaLab che nonostante le difficoltà del momento ha saputo porre l’attenzione verso un tema che rischia a causa della pandemia e della recessione di essere dimenticato, ma che chiede più che mai grande attenzione. I due eventi, sulla base delle disposizioni del nuovo Dpcm del 25 ottobre, sono proposti non in presenza ma in modalità streaming previa registrazione gratuita sul portale fortedibard.it.

