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Saint-Vincent, scoppia la polemica sulle indennità agli amministratori

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Scintille tra maggioranza e opposizione al Consiglio comunale di Saint-Vincent, tenutosi nella serata di giovedì scorso, 29 ottobre, e in cui si è affrontata la nomina del revisore dei conti (che è Jean Claude Machet), la determinazione delle indennità di carica e dei gettoni di presenza e la composizione delle quattro commissioni consigliari permanenti.

Francesco Favre ha iniziato la seduta facendo il punto della situazione Covid-19 a Saint-Vincent, con 38 persone in isolamento fiduciario su segnalazione del medico curante nel loro domicilio di residenza e 4 ricoveri.

I capigruppo scelti sono Alessandro Page per la lista “Noi con Voi per Saint-Vincent”, Maurizio Castiglioni per la lista “Saint-Vincent- Insieme per cambiare” e Antonio Iiriti per “Saint Vincent Iiriti- Jacquement”.

Lo scontro si è acceso sul tema delle indennità: la minoranza ha proposto un taglio del 30 per cento da destinare ad un fondo per far fronte all’emergenza sanitaria, mentre la maggioranza ha votato la riduzione del 10 per cento. «Abbiamo fatto la scelta di non aumentarci le indennità e potevamo benissimo aumentarcele fino al 20 per cento. – sottolinea il sindaco Francesco Favre – Abbiamo deciso di diminuirci lo stipendio del 10 per cento e questa riduzione è temporanea fino al 30 giugno. Questa polemica è pura demagogia: noi abbiamo fatto una scelta, e riteniamo che la bontà di un’Amministrazione non si valuti per quanto si abbassa lo stipendio ma da quanto è brava ad amministrare il proprio paese».

Per Francesco Favre, la minoranza non ha argomenti e ha voluto concentrarsi solamente sulle indennità perché era l’unico tema che si poteva strumentalizzare. «Lo stipendio del nuovo sindaco di Saint-Vincent costa 1.000 euro in più rispetto al precedente. – attacca dalla minoranza Maurizio Castiglioni – I 2 gruppi di minoranza registrano con grande rammarico che il primo atto di indirizzo della nuova amministrazione Favre, quello delle indennità di funzione, segna un sensibile aumento rispetto alle indennità dell’ultimo anno». Per Maurizio Castiglioni se dai banchi della minoranza solo un anno fa Francesco Favre aveva condiviso la diminuzione dello stipendio del sindaco Borgio del 30 per cento, oggi ha invece cambiato opinione, forse perché ritiene il suo lavoro molto più prezioso. «In questo momento di grave crisi economica come gruppi di minoranza riteniamo invece sia necessario dare un segnale chiaro e forte a chi sta vivendo drammatici momenti di difficoltà – continua Maurizio Castiglioni – e che non si possa agire in maniera egoistica, e quindi abbiamo pertanto confermato che le nostre indennità di consiglieri di minoranza continueranno ad essere decurtate del 30 per cento destinando il surplus al fondo di emergenza Covid già attivo».

Dello stesso avviso anche Antonio Iiriti, che commenta: «Sono deluso della bocciatura del nostro emendamento, la fiducia nella politica parte da piccoli segnali di solidarietà verso i cittadini soprattutto in un momento come questo che vede in sofferenza centinaia di attività commerciali valdostane».

Il sindaco Francesco Favre ha infine comunicato che si stanno studiando delle soluzioni affinché si possa tenere l’annuale torneo internazionale di biliardo. Una decisione in ogni caso verrà presa entro mercoledì 4 novembre.