AOSTA (btb) Il settore cooperativistico in Valle d’Aosta rappresenta da sempre una tradizione radicata e, attualmente, un’importante realtà occupazionale. Dai dati regionali più recenti, risultano essere 2.850 i lavoratori, tra soci e dipendenti, con la parte più cospicua nell’ambito sociale, con 1.643 occupati, seguita dai comparti della produzione (390), delle cooperative di diverso genere (342), dalle agricole (315) e dal settore del credito, con la BCC Valdostana che ha 112 dipendenti.
Perciò, non ha stupito la grande partecipazione, con oltre 100 presenti, all’evento “Cooperattiva. La società cooperativa accende le opportunità imprenditoriali”, promosso dall’Assessorato regionale Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro, di venerdì scorso a La Pépinière d’Entreprises di Aosta.
L’appuntamento, il primo interamente dedicato al settore delle cooperative, ha visto la partecipazione di diversi attori di rilievo italiano e valdostano, come Confcooperative, Fédération des Coopératives Valdôtaines, Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI, Legacoop, Unione Nazionale delle Cooperative Italiane-UNCI, Cooperazione Finanza Imprese-CFI, Ordine dei Dottori Commercialisti, tutti con i loro rappresentanti che si sono susseguiti sul palco con interessanti e coinvolgenti interventi riguardanti tutti gli aspetti dell’ambito cooperativistico. Un settore spesso ingiustamente sottovalutato, ma che rappresenta una quota considerevole del fatturato e degli occupati in molti settori di rilievo. L’obiettivo dell’evento, come rappresentato dall’assessore allo Sviluppo Economico Luigi Bertschy, era appunto quello di promuovere la forma cooperativa quale opportunità imprenditoriale ed occupazionale.
Il pubblico, composto anche da potenziali neo-imprenditori e studenti dell’Università della Valle d’Aosta, ha assistito al convegno mattutino, durante il quale sono stati esposti i principali punti di forza del settore e le caratteristiche salienti del mondo delle cooperative, sapientemente condotti dal moderatore Emilio Gelosi, giornalista e direttore responsabile de La Romagna Cooperativa. Le sessioni sono state piacevolmente intervallate dalle pause (come quella di pranzo), caratterizzate dal coinvolgimento dei ragazzi del progetto “Il cielo in una pentola” della Cooperativa C’era L’Acca.
Il tutto nella cornice della Pépinière di Aosta, allestita per l’occasione con la proiezione, in formato maxi, di immagini e video delle cooperative testimoni e partecipanti all’evento. Inizialmente, Pierpaolo Prandi di Confcooperative ha evidenziato come le cooperative rappresentino, sul territorio italiano, una presenza diffusa e capillare, garantendo l’occupazione femminile e giovanile. Tonj Della Vecchia, sempre di Confcooperative, ha sottolineato l’importanza del movimento cooperativistico, partendo dalla Costituzione italiana che ne definisce i tratti caratteristici, e soffermandosi in particolare sull’importanza della mutualità quale elemento fondante.
Stefano Chirico, portando diverse testimonianze di esempi operanti sul territorio nazionale, ha valorizzato la cooperativa come forma giuridica inclusiva e democratica, tra opportunità e sfide. Sara Agostini ha poi illustrato alcuni vincoli e le opportunità tipiche degli enti cooperativi, quali la revisione periodica che consente di indirizzarle nella corretta individuazione delle proprie finalità e missione. Successivamente, Alessandro Viola di CFI ha illustrato i principali strumenti di incentivazione a livello italiano a favore delle cooperative.
Tra i diversi argomenti discussi, grande interesse hanno suscitato l’esposizione dei numeri legati alla cooperazione in Valle d’Aosta e le recenti misure di contributo agli investimenti a favore degli enti cooperativi adottate dalla Regione. La commercialista aostana Antonella Lucchese ha terminato la mattinata presentando il quadro normativo di riferimento e il processo di rendicontazione in tema di sostenibilità dei progetti di investimento.
Nel pomeriggio sono stati protagonisti i rappresentanti delle cooperative provenienti da Umbria e Piemonte, a fianco di molte nostre realtà, con le loro testimonianze di storie imprenditoriali autentiche e di successo in settori molto diversi tra loro, dal sociale, alle cooperative di comunità, alle guide alpine di alta montagna, alla produzione di prodotti agricoli, alla vivaistica, e ai settori di tradizione quali la tessitura.
Molto interessante è risultato anche il “Workcoop”, tenuto dal giovane commercialista di Aosta Mark Faedi, che, a chiusura della giornata, ha coinvolto i partecipanti, principalmente giovani e studenti universitari, nell’ideazione e progettazione di un’idea imprenditoriale in forma cooperativa.
L’assessore Luigi Bertschy, oltre a ringraziare il numeroso pubblico, ha evidenziato come la Regione Valle d’Aosta negli ultimi anni abbia svolto un ruolo importante nel rilanciare il movimento cooperativo, promuovendo politiche di supporto economico, anche con le misure di recente attuazione, che offrono la possibilità di accedere a contributi a fondo perso a fronte di progetti di investimento. Inoltre, Luigi Bertschy ha sottolineato l’importanza di considerare la cooperazione come forma societaria per rispondere ai bisogni emergenti del nostro territorio, in particolare anche per i giovani che intendono concretizzare le loro idee imprenditoriali.
L’evento ha pertanto promosso parecchi spunti di riflessione tra gli addetti ai lavori e i partecipanti, rappresentando un momento importante di confronto rispetto alle diverse attività svolte sul territorio valdostano, con la possibilità di creare reti e “fare sistema” tra le cooperative, settore importante e strategico soprattutto in prospettiva.
