COURMAYEUR (fci) Il Tunnel del Monte Bianco rimarrà completamente chiuso per interventi di manutenzione straordinaria dalle 17 di lunedì prossimo, 1° settembre, alle 17 di venerdì 12 dicembre per circa 15 settimane consecutive. Lo ha confermato lunedì scorso, 25 agosto, in una nota, il Geie Tmb che gestisce l’impianto.
L’interruzione renderà possibile la realizzazione del secondo «cantiere-test» di risanamento della volta su 2 tratti, per un totale di 254 metri, che fa seguito al primo cantiere-test realizzato nell’autunno del 2024. Nel periodo autunnale si preannuncia una complicata viabilità transalpina, soprattutto attraverso la Valle d’Aosta, considerato che il colle del Piccolo San Bernardo (Italia-Francia) chiuderà al traffico da lunedì 22 settembre per lavori straordinari sulla Strada Dipartimentale lato Francia. Inoltre, il Traforo del Gran San Bernardo (Italia-Svizzera) sarà chiuso durante 9 notti, ripartite tra lunedì scorso, 25 agosto e martedì 21 ottobre, a causa della chiusura della strada cantonale svizzera A21 per lavori di riparazione della galleria Les Toules, danneggiata in primavera da una valanga.
Tornando al Monte Bianco, questo secondo cantiere sperimentale riguarderà nel 2025 il risanamento della volta in 2 tratti di galleria, a monte e a valle di una delle 2 porzioni risanate nel 2024, a circa 8 chilometri dall’imbocco francese, per un totale di 254 metri.
La realizzazione di questi lavori comporterà lo smontaggio di tutti gli impianti di sicurezza presenti sulla volta – gli acceleratori per il controllo della corrente d’aria longitudinale, le telecamere e la rilevazione automatica di evento, il cavo termometrico – impianti che rappresentano uno dei pilastri su cui si fonda il dispositivo di sicurezza.
Il risanamento realizzato nelle prossime settimane sarà effettuato utilizzando la stessa tecnologia di intervento adottata nel 2024.
Questi cantieri sperimentali rappresentano la chiave del proseguimento del risanamento. «Consentiranno di studiare tutti i parametri, e sarà solo al termine di queste fasi che potrà essere determinato più precisamente il proseguimento del risanamento della volta. Si tratterà di individuare la miglior metodologia operativa, in particolare la durata, la tecnologia impiegata, l’impatto della chiusura sul lungo periodo e sugli itinerari alternativi» si legge in una nota della società di gestione del Traforo.
I lavori 2024 e 2025 comportano un investimento complessivo di 50 milioni di euro.
Le 2 porzioni di galleria interessate dai lavori sono già state oggetto di attività propedeutiche: smontaggio delle lastre di rivestimento delle pareti e della loro sottostruttura, smontaggio lampade e installazione dell’illuminazione di cantiere, messa in opera di ancoraggi provvisori (chiodi in fibra di vetro da 5 metri).
Per questa chiusura di 15 settimane, il periodo autunnale «è stato scelto per la sua più bassa affluenza di veicoli, in particolare di veicoli leggeri» si legge in una nota delle 2 società concessionarie, l’italiana SITMB e la francese ATMB, e del TMB-GEIE. Nel 2024, questa categoria di veicoli ha rappresentato il 75 per cento del traffico totale.
Anche in relazione alle raccomandazioni pervenute dalle autorità locali italiane e francesi, «il TMB GEIE si impegna a fare tutto quanto è nelle sue possibilità affinché la circolazione possa essere ripristinata in anticipo rispetto al 12 dicembre, informando per tempo le istituzioni e l’utenza nel caso di un’eventuale riapertura anticipata del traforo ».
La data di scadenza di tutti gli abbonamenti (10 o 20 transiti) in corso di validità alla data di inizio della chiusura totale (lunedì 1° settembre) sarà prorogata di 4 mesi. Il prolungamento della data di validità sarà effettuato automaticamente. Non sarà pertanto necessario inviare alcuna richiesta specifica.
La chiusura del traforo del Monte Bianco comporterà una modifica negli itinerari di attraversamento dell’arco alpino. Si stima che circa il 90 per cento dei mezzi pesanti si dirigerà verso il Fréjus, che accoglierà anche una parte dei mezzi leggeri.


