Economia

Tour nel mercato di Ferragosto. «Troppo caldo e pochi acquisti»

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AOSTA (gre) Settimana di Ferragosto ad Aosta e mercato del martedì come termometro del momento clou di affluenza turistica dell’estate. È un misto di timore e speranze perché come molti dicono, questo caldo impossibile dirotta i turisti in montagna abbandonando di fatto la vallata centrale.

«La stagione estiva è sempre soddisfacente, – afferma Pier Luigi Genta, presidente dimissionario della Fiva, la Federazione italiana venditori ambulanti – anche se la ridotta possibilità di spesa delle famiglie, come evidenziato dagli stabilimenti balneari semideserti, pesa anche sul nostro settore. Da alcuni anni il mercato aostano è in crisi e i fattori sono tanti. Per esempio ambulanti che non hanno più quei prodotti che una volta attiravano la clientela. Inoltre il grande lavoro che abbiamo fatto negli anni passati per sostenere la qualità e imporre regole è stato vano, spingendo di fatto la gente a frequentarlo meno».

Come valuta il mercato aostano nella settimana di Ferragosto? Si fanno più o meno affari rispetto ad altri periodi dell’anno?

«Siamo in linea con il 2024, – afferma Pier Luigi Genta – ovvero con gente che guarda e non compra, se non proprio il minimo necessario. Ci vorrebbe un cambiamento totale per ristabilire i giusti parametri anche su cosa proporre al pubblico. Tra i banchi non si trovano prodotti valdostani e questo la dice lunga».

Giovanni Velardo vende originali profumi: «La settimana è abbastanza magra, poca gente e pochi soldi da spendere. Lo specchio del periodo che stiamo vivendo. Insomma, la propensione a spendere è scarsa anche perché mancano i giovani e i turisti che girano tra i banchi hanno tutti un’età matura che li fa riflettere prima di mettere mano al portafogli. Sono alcuni anni che faccio i mercati e di certo posso dire che ho visto tempi migliori. Oggi infatti ci aspettavamo molto di più. Rispetto allo stesso periodo dello scorso vendiamo decisamente meno».

Martina Costa propone prodotti tipici del Trentino: «C’è un certo movimento ma niente di entusiasmante. Fa troppo caldo, la gente non compra e molti preferiscono andare in montagna al fresco piuttosto che stare in una città che sembra una fornace. Quando fa caldo è sempre così: i mercati cittadini sono meno frequentati rispetto a quelli delle località di montane. Nonostante questo non ci lamentiamo».

Vincenzo De Lio, facente funzione di presidente della Fiva, commercia prodotti gastronomici ed è fiducioso: «Caldo a parte, sicuramente è una settimana positiva perché in giro c’è tanto turismo e questo lo si riscontra anche in montagna. Quello che noto è che qui ad Aosta ci sono moltissimi stranieri oltre ad un buon numero di turisti italiani. Ho sentito i miei colleghi commentare che abbiamo clienti che non spendono, ma questo è un problema nazionale. Per cercare di ovviare io ho tenuto i miei prezzi bloccati all’autunno passato pur avendo avuto tantissimi rincari. È un periodo particolare, però sono ottimista».

Stefania Cardona vende eccellenze alimentari di molte regioni italiane: «È una buona settimana, ci sono molti turisti e Aosta devo dire che è sempre una buona piazza pur venendo qui solo una volta al mese. Tutto sommato siamo molto contenti di come vanno le cose».

Roberto Guscelli