IVREA (cex) La prima volta della Vuelta di Spagna in Piemonte e Canavese è stata un successo mediatico, un grande spettacolo sportivo per 3 tappe e la partenza da Susa verso la Francia e poi la Spagna di martedì, attraverso Monginevro e Lautaret, con una partecipazione di pubblico eccezionale che ha commosso anche gli organizzatori iberici. Era presente pure Alberto di Monaco perché la prossima Salida Official della Vuelta si terrà nel 2026 in terra monegasca tra gli yacht di Montecarlo.
L’investimento della Regione – voluto principalmente dal presidente Alberto Cirio, con una spesa tra i 5 e i 6 milioni di euro – ha completato un fantastico triplete con Giro d’Italia e Tour de France in Piemonte con le partenze da Venaria Reale (e il chilometro zero davanti al monumento di Fausto Coppi al Motovelodromo di corso Casale a Torino), Alba, San Maurizio e Susa e gli arrivi a Novara, Limone Piemonte nella foschia e Ceres e si è rivelato un’ottima scelta.
Purtroppo a cercare di rovinare tutto ci hanno pensato i ladri di biciclette. Prima hanno sottratto la bicicletta da 15mila euro davanti al J Hotel a Venaria al manager olandese della Shimano Joost Hotelmans, poi a Limone il corridore francese Axel Zingle caduto e bisognoso di cure in ambulanza ad una spalla lussata ha lasciato la bicicletta in custodia a uno spettatore e questi è sparito, quindi l’assalto notturno con scassinati i grandi camion officina della squadra della Visma Lease a Bike, proprio quella del leader e favorito Jonas Vingegaard, al Novotel di corso Giulio Cesare a Torino, a due passi dalle autostrade, con furto domenica sera di 18 biciclette dell’azienda canadese Cervélo, alcune poi ritrovate sparpagliate in pochi chilometri o danneggiate, per un danno tra i 350 e i 400mila euro.
Nulla è successo alle squadre Movistar e Lidl Trek che alloggiavano nello stesso albergo. Come sempre la mamma degli stupidi è sempre incinta e ci vuole poco a screditare all’estero un paese e una regione che aveva accolto la corsa alla maglia roja con grande entusiasmo.
A livello sportivo nella prima tappa in Canavese il lucano Alessandro Verre ha conquistato la prima maglia di leader del Gran Premio della Montagna sulla Serra con volata vinta a Novara dal re degli sprint belga Jasper Philipsen. Poi a Limone si è imposto il danese Jonas Vingegaard in rimonta su Giulio Ciccone ed è subito diventato leader della maglia roja, raggiunto e non superato dal francese David Gaudu che ha vinto su un gruppo di 71 unità a Ceres davanti a Pedersen.
Vingegaard e Ciccone, partito da Susa terzo in classifica e sicuro protagonista tra gli italiani con Giulio Pellizzari e forse Antonio Tiberi. Tra i protagonisti e festeggiatissimo per essere cresciuto ciclisticamente in Canavese è stato il colombiano Egan Bernal. Tra gli speaker il valdostano Paolo Mei ha ceduto il testimone al francese Michel Gelize ad affiancare a Voiron la “voce” storica della Vuelta Juan Mari Guayardo.
Cesarino Cerise

