BORGOFRANCO D’IVREA ( ttm) La valorizzazione dei balmetti – le cantine naturali a temperatura costante alla base della montagna che attirano centinaia di visitatori e turisti, data la loro unicità ambientale e la predisposizione ad accogliere manifestazioni culturali ed enogastronomiche di vario tipo – sono da anni carte preziose per promuovere il territorio e le sue eccellenze. Sia l’Amministrazione comunale di Borgofranco d’Ivrea che la Pro Loco e l’associazione Amis dij Balmit, assieme a realtà locali come Vinosteria Mercando, ai Farinel e Terre Sparse, si sono prodigati in ogni modo per incrementarne le potenzialità turistiche con iniziative di pregio che non hanno mancato di ottenere grande successo.
Eppure non tutti si sono allineati positivamente su questo trend, assumendo anzi comportamenti irrispettosi sia per l’ambiente suggestivo sia per il lavoro e la cura delle persone che hanno a cuore lo scenario della borgata.
«In questi giorni d’agosto – sottolinea il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca – abbiamo avuto diverse segnalazioni di episodi di inciviltà perpetrati sul territorio, in particolare ai balmetti». Il riferimento è ad atti d’incuria e di abbandono di rifiuti in zone pubbliche, all’imbrattamento di muri con graffiti, all’utilizzo di tavoli di pietra come base di cottura per fare barbecue in aree suggestive e private (cosa anche pericolosa e che potrebbe ingenerare incendi, in un periodo di alte temperature e di giornate asciutte).
«Abbiamo segnalato la situazione alle Forze dell’Ordine, che stanno facendo le indagini, anche in merito a chi continua a “rigare auto” e colorare le moto parcheggiate in modo indiscriminato in via del Buonumore» conclude il primo cittadino, facendosi portavoce dell’intenzione dell’Amministrazione comunale di non tollerare più tali comportamenti e di cominciare ad agire di conseguenza.
Michele Tetro

