BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Proseguono a pieno ritmo i lavori a seguito del maltempo che ha colpito la Bassa Valle d’Aosta e il Canavese. Nel pomeriggio di giovedì scorso, 7 maggio, il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca ha annunciato la riapertura della strada provinciale numero 73 sopra Biò. «Sono così stati ristabiliti i collegamenti tra Borgofranco e Biella attraverso la Provinciale 73 e la 419 della Serra, proseguendo poi fino a Mongrando, con sensi unici alternati regolati da semafori» ha comunicato Fausto Francisca. Il territorio di Borgofranco è da sempre a rischio di fenomeni franosi per via delle sue peculiarità geologiche. Continuano intanto i lavori sul Rio Trompei e sul Rio Bersalone; da lunedì sono iniziati quelli sul Rio Ivozio, e prosegue l’opera di bonifica della Statale 73, ad opera della Città Metropolitana di Torino.
L’Amministrazione comunale sollecita la cittadinanza a fare parte attiva di Protezione Civile, segnalando qualsiasi situazione di pericolo. Le aree territoriali più fragili, colpite dal maltempo nei giorni passati, oltre agli alvei dei 3 rii, sono la zona alta verso Nomaglio di via 25 aprile, la zona in fregio alle Provinciali 73, 74 e 419 (ex Statale 419 della Serra), l’area di Baio Dora – nei pressi di chiesa, Castello e balmetto di Baio – la zona alta di via dei Ribelli, piazza Colombaio, via Fornace e case Ribesio.
«La fragilità di questo territorio è data da evoluzioni geologiche risalenti al passato, che hanno provocato l’accumularsi di materiale alluvionale sulle rocce imposte. riflette il sindaco Fausto Francisca – I nostri sono abitati da consolidare, soggetti alle cosiddette “bombe d’acqua” e non ci stupiamo di questi crolli di massi dai versanti montani. Nonostante l’attento monitoraggio, bisogna ora agire con soluzioni immediate e non più procrastinabili, poiché l’inerzia negli interventi crea danni a chi percorre le strade tra Ivrea e Aosta e tra Borgofranco e Biella, ai pazienti che si recano all’ospedale di Ponderano, meta di malati della Bassa Valle della Dora Baltea e a chi frequenti ai collegamenti tra le regioni in generale».


