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Borgofranco ha dato l’addio al sarto e musico Mario Soluri

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Ilaria Quacchia premia Mario Soluri nel 2024 per i suoi cinquant'anni di attività nella Filarmonica
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BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) La comunità borgofranchese ha salutato per l’ultima volta giovedì scorso, 14 agosto, Mario Soluri, 83 anni, figura molto nota e apprezzata anche oltre i confini territoriali, mancato all’ospedale di Ivrea a seguito di un malore. Di professione sarto, originario della Calabria ma residente in Canavese da oltre 40 anni, aveva lavorato alla Montefibre di Ivrea e alla Carlo Erba di Settimo Torinese ma la sua passione per la musica lo aveva portato a frequentare il mondo bandistico locale, cimentandosi col filo corno contralto non solo nell’ensemble musicale di Borgofranco, diretto prima dal maestro Silvano Sonza e poi dal maestro Marcello Dabanda (in cui militò per cinquant’anni, onorato nel 2024 di un riconoscimento ufficiale da parte del Comune) ma anche nelle Bande di Lessolo, Quassolo e di Montestrutto adi Settimo Vittone. Lo ha ricordato con affetto il sindaco Fausto Francisca, evidenziandone i grandi valori, la professionalità e la disponibilità sempre mostrata in occasione di ogni evento pubblico cui partecipava, in particolare in occasione della Festa della Repubblica. «Una persona riservata ma di grande valore, che ha arricchito il tessuto culturale del nostro territorio, anche oltre il nostro Comune», commenta il primo cittadino. La salma di Mario Soluri riposa ora al cimitero di San Germano.