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Borgofranco ha ospitato “Le Giornate della Consapevolezza”

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Da sinistra Cristina Del Tutto, Alessandro Giglio Vigna e il sindaco di Borgofranco d’Ivrea Fausto Francisca
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BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Un evento unico nel panorama delle manifestazioni ha visto protagonista, lo scorso fine settimana, il Comune di Borgofranco d’Ivrea: due giornate – venerdì 5 e sabato 6 settembre, tra i Balmetti e Palazzo Marini – in cui scienza, arte, cultura e territorio si sono incontrate per comporre un unico racconto collettivo, quello della Rete della Vita, delle sue connessioni invisibili e dell’equilibrio profondo che unisce ogni forma di esistenza. “Le Giornate della Consapevolezza” – per l’edizione 2025 incentrate sul tema del “Viaggio nelle complessità della vita, le connessioni invisibili” – sono una manifestazione itinerante ideata da Cristina Del Tutto di Radio Parlamentare, inaugurata l’anno scorso al Teatro Parioli di Roma e con prossima destinazione Sanremo, che hanno avuto la prima tappa canavesana proprio a Borgofranco d’Ivrea, in collaborazione con il Comune, la Regione Piemonte e i partner Cogeis ed Ergotech.

«Abbiamo portato in Canavese un evento incredibile. – dichiara l’onorevole Alessandro Giglio Vigna – Scienziati da tutto il paese hanno dibattuto fra di loro e scambiato idee con il territorio. Oltre al valore aggiunto che un evento simile genera, la speranza è che il Canavese ne esca arricchito, più consapevole delle sue possibilità. Grazie a Cristina Del Tutto di Radio Parlamentare e ancora una volta a tutti gli amici che hanno contribuito e partecipato all’evento, l’Amministrazione di Borgofranco d’Ivrea, i volontari della Pro Loco e tutti gli altri».

Al centro dello scenario divulgativo, aperto a tutti, la conoscenza scientifica, intesa non come nozione astratta ma come occasione concreta per alimentare il senso di appartenenza, rafforzare il legame con il territorio e stimolare nuove forme di riflessione. Culmine della tappa borgofranchese è stato il dialogo a più voci intitolato “La scienza incontra il territorio”, a Palazzo Marini, in cui il sapere scientifico si è aperto al dialogo con le istituzioni locali, regionali e nazionali, con i rappresentanti della società civile e con la cittadinanza tutta, per avviare un confronto partecipato, concreto e lungimirante.

«E’ stato entusiasmante e sorprendente capire come molte cose che si pensano lontane da noi abbiano invece precise conseguenze anche nel nostro piccolo. – commenta il sindaco Fausto Francisca – In un territorio come il nostro, circondato da coltivazioni agricole, diventa ad esempio indispensabile sapere quanto importanti possano essere gli insetti, di evitare le potature di piante e siepi in certi periodi per favorire le impollinazioni, stare attenti a quanto “comunicano” le piante stesse, segnalando i cambiamenti nell’ecosistema».