Fuori Valle

«IL LIMITE IMPEDIRÀ A TUTTI I MEZZI SPECIALI IL TRANSITO TRA LE SPONDE DESTRA E SINISTRA DELLA DORA

Ferrovia: sulle provinciali per Bajo e Quassolo verranno installati dei dissuasori in altezza, a cinque metri dal piano strada

Ingrandisci la foto: La stazione oggi e, in basso, come sarà una volta concluso l’intervento
La stazione oggi e, in basso, come sarà una volta concluso l’intervento
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BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Aspettando l’inizio dei lavori di rigenerazione della stazione ferroviaria di Borgofranco, che avrà sottopasso pedonale con ascensore, nuove pensiline, nuovi giardini, nuovi parcheggi per auto (ora una parte è destinata ad area cantiere, l’altra era occupata dalle rotaie del terminale ferroviario), Rfi ha comunicato che prossimamente, sulle vie che intersecano la linea, e in particolare sulle due provinciali per Bajo e Quassolo, verranno installati dei dissuasori in altezza, a 5 metri dal piano strada, in modo da tutelare le linee dell’elettrificazione. «In sostanza – ha spiegato il sindaco Fausto Francisca – il limite di 5 metri impedirà a tutti i mezzi speciali il transito tra le due sponde destra e sinistra della D ora». Importante quindi è stata l’audizione in Regione, mercoledì 10 settembre, a Palazzo Lascaris, davanti alla seconda commissione della Pianificazione Territoriale presieduta da Mauro Fava, quando il sindaco Francisca, accompagnato dall’assessore Gabriella Gedda, ha sollecitato la concretizzazione dell’accordo di programma sottoscritto nel 2019 tra Comune, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Anas e Rfi, per la soppressione dei passaggi a livello, la realizzazione della circonvallazione nord-sud e il relativo collegamento tra la Strada Statale 26, la Strada Provinciale 69 e la E 25. Una difficile situazione che si trascina ormai da decenni. «C ‘è un progetto di fattibilità di Anas – ha spiegato Fausto Francisca – sulla variante della Strada Statale 26 a Borgofranco e nel 2019 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per realizzare questa variante di tracciato della SS 26, le altre opere di viabilità necessarie e la soppressione dei passaggi a livello». Attualmente RFI è disposta a realizzare i sovrappassi ma la realizzazione della circonvallazione è al punto di partenza, perché manca il progetto esecutivo. «Sarebbe, tuttavia, importante fare almeno uno dei due sovrappassi previsti dal progetto, quello a nord di Borgofranco» ha continuato il primo cittadino. «Questo perché servirebbe la zona industriale dove ci sono 2 aziende che hanno 750 dipendenti. Le strade all’interno del paese sono ancora quelle dell’800 e continuano a essere attraversate da mezzi che superano le 40 tonnellate, oltretutto la portata dei ponti è molto inferiore».

Di qui l’importanza di una soluzione che colleghi la sponda destra e sinistra della Dora Baltea, con apertura anche di un casello autostradale leggero a Baio Dora, per il quale basterebbe costruire una strada lunga 300 metri. Per quanto riguarda il restyling della stazione ferroviaria di Borgofranco, questo s’inserisce nel progetto di RFI per garantire migliore accessibilità e riqualificazione delle aree esterne di oltre 2.000 stazioni presenti sul territorio nazionale (per 17 di esse, tra cui quella di Borgofranco e le valdostane Châtillon Saint-Vincent, Donnas, Pont-Saint-Martin gli interventi riguarderanno rinnovo dei locali interni, abbattimento di barriere architettoniche, riqualificazione di aree esterne e miglioramento della connessione urbana). L’investimento è di 58 milioni di euro, suddivisi in 3 lotti, finanziato anche con fondi PNRR.

Michele Tetro