IVREA (cex) Il Canavese, terra di grandi tradizioni ciclistiche, è pronto ad accogliere oggi, sabato 23 agosto, con il passaggio verso la Serra e Novara, e lunedì prossimo, 25 agosto, con il via da San Maurizio Canavese l’ottantesima Vuelta d’Espana che rimarrà 4 giorni in Piemonte per la Salida Official per poi raggiungere, Francia, Spagna, Andorra e il traguardo di Madrid dopo 21 tappe attraverso 3.144 chilometri con coinvolte 5 province e 137 comuni piemontesi.
La prima tappa – dopo la presentazione nella serata di giovedì scorso in Piazzetta Reale a Torino da parte degli speaker Paolo Mei e Juan Mari Guayardo e con le canzoni di Antonio Orozco – prende il via oggi, come nel Giro d’Italia del 2011, dalla Reggia di Venaria Reale con chilometro zero e via volante in corso Casale a Torino al Motovelodromo, davanti al monumento a Fausto Coppi, alle 12.55. Si percorrono 186 i chilometri e 1.337 metri di dislivello per arrivare a Novara intorno alle 17.20 con 190 paesi collegati a livello televisivo. La corsa dopo 21 chilometri raggiunge, da Gassino e San Raffaele Cimena, Chivasso, dopo 38 chilometri Caluso intorno alle 14.11, poi Candia, Mercenasco, Strambino, dopo 63 chilometri Bollengo alle 14,42 per poi affrontare al chilometro 63 i 6.500 metri di salita (da 245 ai 583 metri di quota) della Serra e raggiungere Zubiena, Mongrando, Occhieppo, Biella, lo sprint di Valdengo, Borgomanero, Arona e dal Lago Maggiore la città di San Gaudenzio.
Si passa verso la Serra dalla Boglina con deviazione da Magnano perché i tecnici della sicurezza della Vuelta non hanno ritenuto sicura la galleria della Serra: troppo lunga e troppo difficoltosi i soccorsi in caso di incidente.
Domani, domenica 24 agosto, per la caccia alla maglia roja ci sarà l’Alba-Limone Piemonte in terra cuneese con 159 chilometri, 1.884 metri di dislivello e arrivo ai 1.383 metri della stazione di sport invernali della Provincia Granda.
Lunedì poi si partirà alle 14.20 da San Maurizio Canavese per raggiungere Ceres dopo 134 chilometri e 1.996 metri di dislivello. Dopo Cirié e San Carlo si raggiungeranno Vauda, Front, Favria, Oglianic , Salassa, dopo 27 chilometri Rivarolo intorno alle 15.02, Feletto, Ciconio, dopo 38 chilometri San Giorgio, Cascine Cuffia, Cuceglio, San Grato, Aglié, Bairo, Torre, Bettolino, Baldissero, Vidracco, dopo 65 chilometri il Gran Premio della Montagna di Issiglio, Sale Castelnuovo, Cintano, Colleretto Castelnuovo, Borgiallo, Priacco, dopo 78 chilomtri Cuorgné con sprint intorno alle 15.09, Buasca e poi San Colombano Belmonte, altra salita a 534 metri, Prascorsano, Patiglione, Forno, Rivara, Rocca, Corio, Benne, Mathi, Balangero ed entrare a Lanzo, Germagnano, Pessinetto salendo ai 708 metri di Ceres; l’arrivo è previsto alle 17.22.
Martedì il via da Susa verso Voiron in Francia, 206 chilometri con Monginevro e Lautaret rispettivamente a quota 1.859 e 2.059, poi il lungo trasferimento a Figueres, poco dopo il confine francoiberico, per una cronosquadre di 24 chilometri in terra spagnola.
Venerdì 5 settembre nella tredicesima tappa è in programma la terribile salita de ll’alto de l’Angliru nelle Asturie.
Tutto il tifo sarà per il favorito danese Jonas Vingegaard – mai nessun danese ha vinto la Vuelta e la maglia di leader l’ha vestita solo un giorno dopo la cronosquadre di apertura Jakob Fuglsang nel 2011 – Per gli attesi spagnoli Juan Ayuso e Matias Almeyda e per i pochi italiani in gara.
Cesarino Cerise