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L’invito del sindaco ai ragazzi: “Fatevi ispirare dalla storia di Francesco Ruffini”. A Borgofranco una cerimonia per celebrare i 90 anni dalla morte del senatore

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BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Un sentito omaggio è stato tributato sabato scorso, 15 febbraio, dal Comune di Borgofranco d’Ivrea alla memoria del senatore Francesco Ruffini, a 90 anni dalla sua scomparsa.

La cerimonia – tenutasi davanti a Casa Ruffini, all’angolo tra via Mombarone e via Marini, dove è stato collocato il suo busto sopra la Fontana del Ciuchè – ha visto partecipare i rappresentanti delle istituzioni locali, don Arnaldo Bigio, l’avvocato Mario Benni (che abita attualmente nella casa che fu di Ruffini), Maurizio Dubouloz dell’associazione Mario Clementi, Tiziano Passera dell’associazione Arte e Storia Canavesana, i rappresentanti del Forum Democratico del Canavese Tullio Lembo e molti studiosi e ricercatori.

«Non potevamo mancare di offrire questo tributo alla figura del senatore Ruffini. – ha rimarcato il sindaco Fausto Francisca – Qui aveva vissuto tutta la vita insieme alla famiglia, ospitando a casa sua le migliori menti di quei tempi, e oggi riposa nella tomba di famiglia al Cimitero di Montebuono».

Francesco Ruffini (nato nel 1863 e morto nel 1934), insegnante, giurista, storico, politico e antifascista nativo di Lessolo, grande maestro di laicità e libertà, magnifico rettore dell’Università degli Studi di Torino, fu uno dei pochi docenti che nel 1931 rinunciarono alla cattedra per non prestare giuramento di fedeltà al fascismo ed è oggi considerato, al pari di Costantino Nigra, Giuseppe Giacosa e Adriano Olivetti, una delle figure di rilievo nazionali più importanti del Canavese.

Una cerimonia, quella a lui dedicata, forse meno partecipata rispetto all’evento del 1954, quando giunsero in paese, oltre al presidente Luigi Einaudi, i migliori pensatori liberali e molti intellettuali del periodo in occasione dell’inaugurazione del busto di Francesco Ruffini, ma comunque di grande importanza e significato.

«Oggi più che mai abbiamo bisogno di uomini e donne che sappiano guardare oltre l’interesse personale e abbiano il senso del bene comune. – ha continuato il sindaco Fausto Francisca – Rivolgo un appello ai giovani: studiate la storia di Ruffini, fatevi ispirare dal suo esempio, impegnatevi a costruire un futuro migliore. E agli adulti dico: trasmettete ai vostri figli i valori della libertà, della giustizia e della solidarietà. E per tutti noi l’augurio di poter lavorare sempre più per rendere il nostro paese accogliente, inclusivo e democratico, di onorare la memoria di Ruffini e il nostro impegno per costruire una società più giusta e libera».

Michele Tetro