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Pulizia e sicurezza: a Tavagnasco regole per i proprietari dei cani

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TAVAGNASCO (ttm) Il problema della custodia dei cani in luoghi pubblici o aperti all’utenza, unitamente ad altre criticità relative agli amici a quattro zampe, accresciute dalle numerose segnalazioni ricevute in materia di pericoli per la sicurezza conseguenti alla circolazione dei cani incustoditi in aree aperte al pubblico e, alle deiezioni abbandonate (con relative ripercussioni negative al decoro e all’igiene delle fasce più esposte come quelle dei bambini), ha indotto il Comune di Tavagnasco ad emanare un’ordinanza che regolamenti severamente il comportamento dei possessori di cani in paese, contemplando per i trasgressori sanzioni pecuniarie comprese tra i 25 e i 500 euro.

Viene quindi richiesto l’obbligo per i proprietari di cani di muoversi sempre con sacchetti di plastica e paletta per raccogliere le deiezioni, depositandole nei contenitori per rifiuti solidi urbani, di impedire agli animali di urinare su portoni d’ingresso, accessi di abitazioni, negozi e vetrine, di tenere sempre i cani a guinzaglio e museruola (quest’ultima non obbligatoria per quelli di taglia piccola), di non portare animali di manifesta aggressività in luoghi di grande affollamento o durante sagre e manifestazioni.

In merito ai cani da guardia, questi possono essere tenuti in libertà nelle proprietà private purché non accessibili al pubblico, con esposizione di cartello di avvertimento, e se tenuti a catena la custodia deve essere in regola con le norme vigenti (tra l’altro il Comune promuove, in accordo con enti competenti, l’istituzione di una commissione tecnico-scientifica con il compito di prevenire comportamenti aggressivi dei cani e mettere in atto un protocollo di rieducazione comportamentale che coinvolga sia il proprietario che l’animale).

Sul problema dei cani vaganti sul territorio comunale è richiesto l’immediato avviso al canile di Caluso o alla Polizia Municipale per il loro recupero, con divieto di trattenere i cani randagi. I padroni di cani fuggiti possono riscattarli una volta accertata la proprietà tramite tatuaggio o microchip, quelli liberi possono essere dati in affidamento provvisorio di 60 giorni a chi ne fa richiesta, fino a formalizzazione definitiva della pratica.

Tutta una serie di controlli su adozioni, benessere animale, monitoraggio, ricoveri temporanei, sterilizzazione a fini di contenimento della popolazione canina, soprattutto riguardo alle razze di tipo molossoide o agli incroci, saranno a cura dell’Amministrazione comunale.

«Abbiamo provveduto a stabilire che sia vietato introdurre cani in locali dove si eserciti produzione di alimenti e bevande, intendendo ovviamente le cucine. – aggiunge il sindaco Moreno Nicoletta – Per bar, pizzerie e ristoranti l’accesso è subordinato alla volontà del gestore del locale, ma sempre con guinzaglio e museruola».