MONTALTO DORA (ttm) Nonostante l’annullamento forzato del Palio dei Comuni, dovuto all’impraticabilità del campo che si presentava con fondo ghiacciato, sconsigliato per la gara di attacchi, la 28esima edizione della Sagra del Cavolo Verza di Montalto Dora si archivia all’insegna del successo di presenze, con ben 13.000 visitatori registrati nella giornata di domenica (3.000 in più rispetto al 2023), impreziosita non solo dalla rilevanza degli appuntamenti in programma, ma anche da un gradito bel tempo.
Mostra quindi soddisfazione il sindaco Renzo Galletto, figura storica nella creazione di un evento culturale e popolare che è diventato con gli anni una vera e propria vetrina enogastronomica aperta sul prodotto tipico del paese e, di riflesso, su tutte le tradizioni locali, grande traino per l’afflusso di turisti, visitatori e amanti delle eccellenze culinarie e artigianali del territorio.
«Con un budget modesto, ma con l’attiva partecipazione di un centinaio di volontari e di 15 persone all’interno del Comune, abbiamo assicurato una manifestazione di successo – commenta Renzo Galletto. Anche sotto il profilo organizzativo, con l’operato del nuovo gruppo locale di Protezione civile, tutto è andato nel migliore dei modi per quanto riguarda viabilità, logistica, controllo e sicurezza».
Sabato scorso si è tenuto l’atteso appuntamento con le premiazioni dei migliori esemplari di cavolo verza e dei loro produttori, in corso Marconi, sotto l’egida della severa giuria che ha valutato gli ortaggi più rappresentativi esposti nello stand. Quest’anno il premio per il cavolo più grosso, di 9,6 chili, è andato a Gianfranco Anrò, seguito da Gabriele De Biasio con un esemplare di 9 chili e da Anna Rosselli con uno da 8,8. Alla società agricola Regione Polisen di Anna Rosselli, Gabriele De Biasio, Fabrizio Grazian, Luigi Fuoco, Tiziano Carlone, Giuseppina Renacco e Matteo Mancin è andato il Premio Concorso Qualità che valutava la miglior produzione di cavolo verza (con secondo posto per Regione Breda e terzo per Regione Carte).
Grande riscontro hanno avuto i mercatini artigianali, gli stand fieristici, i Percorsi del Gusto con i 170 produttori presenti e i punti di degustazione dei prodotti enogastronomici del circondario, sotto la cura dell’Associazione Cavolo Verza, dell’ASD Pallavolo e dei Ristoranti della Tradizione Canavesana. Anche la novità di quest’anno, il Torneo del Cavolo, alla sua prima edizione e rivolto agli scultori del legno arrivati da tutto il Nord d’Italia, non ha mancato di attirare attenzione e consenso: in 4 ore, con le loro motoseghe, gli artisti hanno realizzato opere poi valutate da una giuria che ha premiato abilità, destrezza e velocità. Sul podio sono saliti Fabio Pini, Ivan Mariotti e Flavio Favaro.
Un successo tale che porterà l’organizzazione della sagra a riproporre l’iniziativa, legandola ai Comuni canavesani, proprio come il Palio ippico quest’anno mancato. Per restare ai numeri di questa edizione della sagra: 2.000 cavoli venduti, 70 camper al Raduno Camperistico, 90 turisti per i percorsi naturalistici e per le escursioni, 110 persone in visita al parco archeologico, 200 bancarelle espositive per la fiera di domenica, 2.000 turisti ai Ristoranti della Sagra.
«Questo successo – conclude Renzo Galletto – rappresenta il compimento di un percorso avviato negli anni, finalizzato a costruire occasioni per conoscere, gustare e apprezzare il nostro prodotto, in un clima di convivialità e cordialità e in un contesto naturalistico di grande suggestione».
Michele Tetro

