GIGNOD (zgn) Il sogno di volare ha radici antiche, che affondano in miti come quello di Icaro che avrebbe tentato di volare con ali di cera. Grazie alle mongolfiere e, soprattutto, all’aeroplano a motore, messo a punto dai fratelli Wright nel 1903, diventò realtà. Il primo valdostano a realizzarlo fu Charles Vallet, la cui storia Roger Juglair ha raccontato nel libro “Ali sul tetto d’Europa. La Valle d’Aosta e i valdostani nella storia dell’aviazione”. Nato a Gignod nel 1884, come molti valdostani dell’epoca fu costretto ad emigrare. Nel 1905 andò, infatti, in Germania per lavorare nel nascente mondo della motoristica aeronautica. Distintosi, nel 1909 ottenne un contratto di meccanico aeronautico al servizio degli Zar di Russia. Fu qui che, oltre a curarne la manutenzione, gli aerei cominciò a pilotarli. Una situazione che regolarizzò nel 1911, quando in Francia ottenne il brevetto di pilota d’aereo. Seguì, nel 1912, il brevetto italiano. Oltre ad essere il primo valdostano a conseguirlo, fu, in assoluto, un pioniere in Italia, visto che il primo brevetto di pilota d’aereo fu conseguito dal veronese Mario Calderara nel 1909. Charles Vallet morì, poi, nel 1916, nell’incendio di un hangar a Lione. Fine precoce che contribuì ad un immediato oblio.
Incuriosito dalla segnalazione della bibliotecaria di Gignod Alessandra Cerise, il giornalista Gaetano Lo Presti ne ha approfondito la figura scrivendo una canzone, “Il sogno di Charles Vallet”, che ne racconta la storia su una musica ispirata al folklore di quella Russia dove cominciò a volare. Registrata nello studio TdE di Simone Momo Riva, che ne ha curato l’arrangiamento, oltre a Lo Presti alla chitarra, vede Sylvie Blanc al violino e le voci di Sergio Rossi e Lorenzo Aldini. Della canzone ha realizzato un video Andrea Picchiantano, che, non esistendo immagini di Charles Vallet, si è avvalso dell’Intelligenza Artificiale per ricostruirne la storia, in uno dei primi esempi di questo tipo di utilizzo in Valle d’Aosta. Il video della canzone è disponibile su YouTube.


